INVESTIAMO IN SICUREZZA. DIAMO VALORE ALLA VITA

67^ GIORNATA DELLA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO

Ho ricevuto dalla Signora Luisa Salvia , moglie di Donato Mancini , grande invalido del lavoro, questa nota “Il giorno 8 ottobre 2017 è stata celebrata dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro (ANMIL),( che è nata nel 1943 ed è attualmente riconosciuta come un Ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui è affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti (D.P.R. 31 marzo 1979)), la 67^ Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro e per la provincia di Potenza quest’anno è stato scelto il Comune di Balvano. Lo slogan scelto per l’edizione 2017 è “Cambiamo la storia”. A partire — si sottolinea — dal completamento dell’attuazione del Testo unico sicurezza. “Sono più di venti i programmi ancora da attuare e alcuni riguardano materie anche di grande rilievo”.

Alle 8,30 nel Piazzale antistante il Convento di Sant’Antonio è avvenuto il raduno dei partecipanti che in corteo si è portato alla chiesa di Santa Maria Assunta nella quale è stata celebrata la Santa Messa da don Rocco Ossoa. Don Rocco ha ricordato durante l’omelia che manca la sicurezza sui luoghi di lavoro e che il lavoro manca soprattutto tra i giovani che sono costretti a la sciare i paesi dove sono nati.

E’ stata poi deposta una corona d’allora al Monumento ai Caduti del lavoro con alcuni minuti di sosta in preghiera. Subito dopo nell’aula del Consiglio Comunale di Balvano, Sua Eccellenza il prefetto di Potenza Giovanna Cagliostro, il sindaco Di Carlo Costantino, il presidente dell’ANNMIL di Potenza Giuseppe Diovisalvi, la dottoressa Zaccagnino dell’INAIL, hanno evidenziato che la situazione per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro resta allarmante: 421.969 infortuni denunciati (dati sino ad agosto), +1,2% rispetto al 2016. Ma soprattutto 682 infortuni mortali denunciati, +4,7%. La preoccupazione per l’aumento infortunistico è dettata soprattutto dal fatto che a determinarlo sono stati i comparti industria e servizi (2%) e Conto stato dipendenti (3,3%). Durante la cerimonia è stato letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sottolinea come sia “inconcepibile” registrare tutte queste morti sul lavoro, specialmente tra i giovanissimi”. Gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di cominciare a fare prevenzione a scuola. “ Dobbiamo impegnarci –è stato ribadito- per dare alle nuove generazioni competenze, saperi e strumenti per prevenire situazioni a rischio e per richiedere l’osservanza delle regole e il rispetto dei diritti nei luoghi di lavoro che li vedranno protagonisti nei prossimi anni.” Toccanti le testimonianze di chi ha subito danni e dolori. Come la storia di Antonio, in coma dopo essere stato colpito da una trivella mentre scavava un pozzo a Sarroch. Ferito non solo fisicamente: “Il processo al di là della necessità di ricevere giustizia — ha raccontato — significò per me nel contempo infierire ulteriormente sulla condizione di fragilità che mi stava accompagnando. Stavo male”. Un messaggio di sofferenza, ma anche di speranza. “Oggi sto bene grazie alla terapia farmacologica, allo sport e alla mia famiglia”.

Il sindaco Costantino di Carlo ha voluto far visitare agli ospiti della manifestazione la palestra appena inaugurata e una delle donne che la frequenta ha detto che finalmente “ sta meglio perché ha la possibilità di fare movimento in allegria con le sue amiche”. Un pranzo sociale ricco e molto partecipato ha concluso l’evento

Con Franco Bettoni, il presidente nazionale dell’Anmil concludiamo dicendo che “Il fenomeno degli infortuni interessa tutta la società italiana e merita l’attenzione di ogni cittadino. E’ un problema che tocca tutti i lavoratori in attività….Ritengo che l’ANMIL sia soprattutto un’Associazione al servizio di tutti gli italiani per contribuire a creare la mentalità giusta affinché i valori del lavoro, in generale, siano al primo posto dell’agenda quotidiana della politica, della scienza, della cultura, della medicina e di tutte le nostre attività di ogni giorno.”

Bella 19 ottobre 2017

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