L’Amministrazione Comunale di Satriano di Lucania esempio di solidarietà.

Con il Comitato Provinciale Unicef di Potenza e i giovani del servizio civile il laboratorio delle pigotte degli anziani.

Mario Coviello con le nonne di Satriano di Lucania

La dottoressa Rocchina Sangiacomo è la responsabile dell’ufficio servizi sociali del Comune di Satriano di Lucania, il paese dei murales, e infaticabile volontaria dell’Unicef da molti anni.

In qualità di presidente del Comitato provinciale Unicef di Potenza, giovedì 29 novembre, con Anna Maria Giambrocono,responsabile dell’area volontari e programmi,ho voluto incontrare le nonne che stanno lavorando con la scuola e molti volontari alla realizzazione delle pigotte, le bambole di pezza dell’Unicef che, adottate a venti euro, salvano la vita di milioni di bambini nei paesi più poveri.

Il centro storico di Satriano si adagia sul fianco di una montagna. La mattinata è grigia e si respira un freddo pungente. I muri in pietra, le strade strette, le storie che i vicoli raccontano mi avvolgono. Rocchina ci accoglie per strada: ha occupato, con la sua figura minuta, un posto per parcheggiare la macchina, vicino al palazzo comunale. Una scalinata, un grande portone, un atrio con le scale in pietra e poi gli uffici, ricavati in stanze ricche di fascino con lo stemma del comune. Alle pareti volti in bianco in nero, con occhi vivi e rughe di fatica e sapienza di donne antiche. Il sindaco Vincenzo Pascale ci accoglie nel suo ufficio. Raccontiamo il nostro lavoro e lo ringraziamo a nome di tutti i bambini del mondo.

L’albero di Natale della pigotta di Satriano

Ci aspettano a Palazzo Abbamonte, una casa ristrutturata di proprietà del comune ricca di storia ,Vincenza Carbonaro,Michelina Giannotti, Assunta Vallano,Rosa Adesso, Giovannina Perrone, Lucia Sivolella, Rosa Bassini,Concetta Ramaglia, Anna Maria Carbonaro, Teresa Brancato e Giuseppina Panza. Con loro i giovani del servizio civile Andrea Carcassa, Ermelinda Pinto e Valentina Langone, sensibili e attenti. In bella mostra un grande albero di Natale che ha alla punta il logo dell’Unicef e soprattutto su due panchine azzurre 17 pigotte : due gemelle paffute in rosa, tre principesse pronte per il gran ballo, due signorine che sgranano occhi curiosi e indagatori….

Ci mettiamo in cerchio, ci prendiamo per mano e ci presentiamo. Raccontano dei figli, dei nipoti e dei pronipoti. Tutte sono vedove tranne una e hanno superato le ottanta primavere. Hanno vinto la solitudine aiutando i figli a crescere i loro nipoti.a Alcune ancora badano ai figli che vivono in casa con loro .

Ci raggiunge l’assessore Teresa Pignata, giovane mamma, e afferma “ queste nonne sono maestre di vita. Rocchina parla della madre anziana che assiste e mi mostra due manifesti. Nel primo si propone alle scuole “ In classe con la pigotta”. Nel secondo si ricorda a tutte le persone di buona volontà che dal 12 novembre, tutti i lunedì e giovedì, è aperto un laboratorio nel luogo dove ci troviamo per realizzare pigotte perchè “ Bastano ago, filo e un pò di fantasia per sostenere l’Unicef nel suo impegno a favore dei bambini di tutto il mondo.

E le signore in cerchio dicono che si divertono a cucire, fare i vestiti. Assunta e Concetta hanno riempito le sagome di ovatta.Michelina è brava con l’uncinetto. E’ lei che ha preparato le scarpette e gli scialli. Assunta ha tagliato le stoffe e Rosa le ha cucite con maestria.Valentina e Ermelinda, le due ragazze del servizio civile, hanno creato con la lana le acconciature.Hanno recuperato stoffe, nastri, lana e dato vita a bambole che faranno compagnia a persone dal cuore buono.

Queste signore sono state insieme per tutto l’anno e prima delle pigotte hanno cucinato e fatto dolci, sono andate in pellegrinaggio alla Madonna di Viggiano e in altri luoghi santi della nostra terra.

Mi raccontano dei nipoti, delle figlie e delle nuore.Rosa con orgoglio mi racconta che, vincendo la paura, ha portato i nipoti a raccogliere l’origano in montagna. Uno di essi da grande gli ha scritto “ Grazie nonna perchè su trenta candidati nella prova del concorso sono stato il più bravo a fare i buchi nel ghiaccio e sono arrivato primo in cima.”

Tutti insieme per il rinfresco.

E’ il momento del rinfresco. Con la marmellata di fichi colti alla fine di agosto le nonne ci offrono due crostate decorate con stelle, palline, gnomi.Non manca un vassoio di biscotti natalizi.Doniamo loro il braccialetto azzurro dell’Unicef con il logo e la scritta “ Unicef : per ogni bambino”.

Le foto di rito, un caldo abbraccio e il laboratorio riprende il suo lavoro mentre noi torniamo a casa.

Mettendo a disposizione un pò del proprio tempo, della propria creatività e maestria le nonne di Satriano ci insegnano che fare il bene fa bene e mantiene giovani.

Satriano di Lucania 29.11.2018.