Il #terrorismo islamico ha dichiarato guerra all’Italia. Da #Obama promesse vuote

di Mario Bocchio

L’attentato terroristico islamico che sabato mattina all’alba ha devastato la sede del Consolato italiano al Cairo, è stato intenzionalmente solo un atto dimostrativo. Il messaggio è chiaro: ci hanno dichiarato guerra e ci avvertono che la prossima volta sarà una strage, a meno che non accettiamo le loro condizioni. Che vuol dire continuare a legittimare i Fratelli Musulmani e prendere le distanze dal regime laico di Al Sisi.
“Ho vissuto per vent’anni in Egitto e ho imparato che solo la laicità è compatibile con il rispetto dei diritti fondamentali della persona, e che la laicità c’è se si mettono al bando i Fratelli Musulmani e le altre organizzazioni estremiste islamiche” ha scritto il giornalista ed europarlamentare Magdi Allam, come noto convertitosi al cristianesimo.

“I nostri governanti italiani ed europei dovrebbe studiare prima di parlare. Studino il Corano e i testi dei fondatori dei Fratelli Musumani, Hassan al Banna e Sayyed Qutb. Pensate che il motto dei Fratelli Musulmani recita: ‘Allah è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihad è la nostra via. Morire sulla via di Allah è la nostra massima aspirazione’ “ conclude Allam.
Alla luce di quanto accaduto, suona come un’assoluta follia la legittimazione dei Fratelli Musulmani e dei movimenti politici islamici fatta il 24 giugno dall’Alto Commissario per la Politica Estera e della Sicurezza della Ue, l’esponente del Pd Federica Mogherini, che aveva detto: “Io non ho paura di dire che l’islam politico dovrebbe essere parte del quadro. La religione gioca un ruolo nella politica”. Basta dunque, giocare con il fuoco.

‪‎Usa‬ sponsor prima dei ‪‎talebani‬ poi dell’ ‪Isis

“L’ideologia dello Stato islamico è una grave minaccia per il mondo intero, non solo per l’Iraq e la Siria” ha dichiarato il presidente americano Barack Obama.
Ha inoltre promesso di “cooperare con gli altri Paesi, dall’Afghanistan alla Nigeria, per sostenere le loro forze di sicurezza”
“Lavoriamo ogni giorno con i nostri alleati e partner per annientare i gruppi terroristici” ha detto Obama.
Come in precedenza, non esiste un fronte unito contro il Califfato nel Medio Oriente o in Afghanistan. In alcune province settentrionali dell’Afghanistan la guerra tra i diversi gruppi terroristici acquisisce slancio proprio sotto gli occhi del contingente internazionale Isaf. La sua passività suscita sospetti sulla sincerità dell’Occidente nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan.
“Con il pretesto della lotta contro il terrorismo gli ‪Stati Uniti‬ hanno occupato l’Afghanistan, la verità è che in realtà ‪‎Washington‬ è il fondatore e lo sponsor dei gruppi terroristici come quello dei talebani e dell’Isis” ha dichiarato all’agenzia di stampa russa Sputnik l’addetto stampa del partito Solidarietà dell’Afghanistan Sili Ghafar.

“Oltre alle truppe talebane più radicali e alle unità dell’ Isis, nel nostro Paese, gli Stati Uniti appoggiano il governo afghano in carica, la cui legittimità lascia dubbi — ha aggiunto -. Tutte queste forze vengono controllate dagli americani. Quando a Washington va bene, mangiano nello stesso piatto, quando ha bisogno di una spaccatura tra di loro li aizza uno contro l’altro. Poco alla volta diventato lampante che il progetto dei talebani aveva ormai fatto il suo tempo, gli Stati Uniti hanno creato una nuova struttura, ovvero l’Isis in Afghanistan, con nuove bandiere, nuovi nomi e nuovi personaggi. Ma il popolo dell’Afghanistan oggi mette sullo stesso piano l’Isis, i talebani, gli Stati Uniti e l’attuale governo afghano: sono nostri nemici e nemici della pace nel nostro Paese”.
La situazione nel nord dell’Afghanistan sta peggiorando di giorno in giorno a causa dei combattimenti tra i gruppi terroristici, così i leader delle comunità Dostum ed Atta Mohammad Noor hanno creato un fronte unito contro l’Isis radunando i volontari.
“Ma stanno combattendo contro l’Isis e i talebani non nell’ interesse del popolo, per questo il loro potere è minacciato” ha concluso Sili Ghafar.

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