Migranti che fanno volontariato: una bella testimonianza da Terre des hommes di Pavia.

“Finché un solo bambino rimarrà affamato, malato, abbandonato, infelice e sofferente, chiunque sia, dovunque sia, il movimento Terre des hommes, creato per questo scopo, si impegnerà per il suo immediato e completo soccorso”.
Questa è la missione di Terres des hommes, un’organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è l’aiuto diretto ed immediato all’infanzia in difficoltà nel mondo, senza implicazioni di ordine politico, razziale o confessionale.
Il Movimento Terre des hommes interviene in maniera concreta in molti Stati del mondo, principalmente nei Paesi in via di sviluppo, sia nelle situazioni di emergenza, che attraverso programmi a lungo termine, sempre rivolti al bambino, alla sua sopravvivenza e alla costruzione del suo avvenire.

Il Gruppo di Volontari Pavesi, fondato nel 2002, sostiene e diffonde le finalità di Terre des hommes Italia. Le principali attività svolte dal gruppo sono la raccolta di fondi da devolvere a specifici progetti di Terre des hommes Italia e lo svolgimento di attività di sensibilizzazione sia nelle scuole che tramite concerti, saggi con scuole di danza e musica, pomeriggi di lettura, feste per bambini, banchetti, mercatini, tornei sportivi, corsi di formazione per insegnanti, compleanni solidali.

L’ultima attività svolta da questo ormai consolidato gruppo è stato il Mercatino dei piccoli, tenutosi tra il 3 e il 9 aprile nella sala di Via Pratici, gentilmente concessa dal Comune di Pavia. Si tratta di una vendita di vestiti usati che si svolge due volte l’anno, per la stagione estiva e per la stagione invernale, con l’intento di raccogliere fondi da devolvere a un progetto dell’associazione, scelto di anno in anno.
Il prossimo evento di questo tipo si terrà ad ottobre.
Il progetto scelto quest’anno è chiamato “invisibile agli occhi”, una campagna contro la violenza sui bambini: maltrattamenti, aggressioni sessuali, abusi psicologici, sono almeno 91.000 i bambini che in Italia sono vittime della violenza; il fenomeno riguarda soprattutto le bambine, vittime spesso di violenza e abuso sessuale.

Quest’anno si sono aggiunte due nuove giovani volontarie e, tramite Caritas Pavia,quattro ragazzi migranti richiedenti asilo, provenienti dall’Africa, hanno dato una mano durante tutta la settimana, dando un importante contributo per la riuscita dell’attività.
Le due nuove volontarie, Carola e Maria, sono felici di aver partecipato e assicurano la loro presenza per gli altri progetti del gruppo pavese:

“è stato bello dare una mano in questi giorni, un’esperienza sicuramente stimolante. L’integrazione nel gruppo è stata immediata ed è stato bello confrontarsi con i ragazzi migranti, sempre sorridenti e pronti ad aiutare.”

Omar, Amechi, Cheikhouna e Ngagne hanno visto questa collaborazione come un’occasione per integrarsi e conoscere meglio la comunità che li ospita.
Sono ragazzi arrivati in Italia da meno di un anno, con la voglia di restare, di trovare lavoro e di crescere. Sono giunti a Pavia passando per la rotta mediterranea e, dopo un breve soggiorno chi a Palermo, chi a Messina, sono arrivati in Lombardia.
Sempre puntuali e presenti, hanno dato un grosso aiuto, assistendo anche i clienti nella ricerca dei vestiti di cui avevano bisogno.

Ngagne, quello dei quattro che parla meglio la nostra lingua, dice: “voglio restare in Italia. Pavia mi piace e mi piacerebbe trovare lavoro come magazziniere in un negozio di vestiti”. La voglia di rimanere in Italia appartiene anche agli altri tre ragazzi. Le loro giornate si dividono tra lezioni, soprattutto di italiano, e ricerca di lavoro. Per passare il tempo sono soliti organizzare anche partite di calcetto, ma sperano tutti di riuscire a trovare lavoro e avere modo di integrarsi con la comunità pavese, anche grazie ad attività come questa. Hanno approfittato di questa esperienza anche per capire come siano l’Italia e gli italiani, facendo alle volontarie domande su come si viva qui. Nonostante alcuni di loro siano arrivati da quasi undici mesi, non sono state molte le occasioni di chiacchierate con persone del posto.
Quello del volontariato è indubbiamente un modo per aiutarli a integrarsi.
Il gruppo Terres des hommes Pavia spera che si possano coinvolgere anche in altri progetti.