La terza guerra mondiale e i suoi campi di battaglia.
Il perdurare della guerra in Siria nonostante i ripetuti tentativi di arrivare ad un cessate il fuoco che ponga fine alle terribili sofferenze del popolo siriano dimostra in modo crudo quanto siano vere e attuali le parole pronunciate da Papa Francesco. quasi due anni fa: “Sono convinto che noi stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi, a capitoli, dappertutto”. In passato gli Stati per fare prevalere i loro interessi su quelli dei loro concorrenti spesso sceglievano la via della guerra anziché quella della trattativa. Oggi, dopo che quelle scelte hanno prodotto due guerre mondiali e decine di milioni di morti, la guerra non è più un’opzione praticabile. Almeno ufficialmente. Perché invece segretamente sono ancora molte le nazioni, in primis le cosiddette superpotenze, che per risolvere le controversie con i loro rivali continuano a preferire il ricorso alle armi piuttosto che la via diplomatica. L’unica differenza con il passato è che oggi queste nazioni invece di affrontarsi in campo aperto preferiscono combattersi per interposta persona, affidandosi alle armi di gruppi paramilitari, di organizzazioni terroristiche, di manipoli di insorti o di qualche compiacente Stato canaglia (rogue State). Dunque ha … Continua a leggere su Metapolitica: http://metapolitica.ilcannocchiale.it/post/2850280.html