Renzi, l’Arabia Saudita e i diritti umani negati.
Pochi giorni fa il regime saudita ha ordinato l’esecuzione di oltre 45 condanne a morte comminate a. presunti terroristi e a oppositori interni, fra i quali l’imam sciita Nimr al-Nimr, arrestato e giustiziato. per la sua ferma opposizione all’emarginazione e alla discriminazione alle quali è sottoposta la minoranza sciita che vive in Arabia Saudita. Negli ultimi decenni le autorità di Riad hanno disposto l’esecuzione di un numero impressionante di condanne capitali. Le vittime si contano a migliaia. Nonostante questo l’Italia continua a fornire grossi quantitativi di armi all’Arabia Saudita e a mantenere amichevoli relazioni diplomatiche e profittevoli rapporti commerciali con la monarchia saudita. Tanto che Renzi a novembre si è recato in visita ufficiale a Riad, seguito da una pletora di imprenditori italiani ansiosi di siglare succulenti contratti con il regime saudita. Il nostro presidente del consiglio non è riuscito ad evitare di vantarsi di una visita della quale invece si sarebbe dovuto vergognare. E così dal 9 novembre 2015 sul sito internet del governo, sotto il titolo “Renzi in Arabia Saudita”, si legge questa notizia: “Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato domenica 8 e lunedì 9 novembre a Riad in Arabia Saudita. Domenica 8 novembre il premier Renzi ha incontrato il Principe ereditario e Ministro dell’Interno, Mohammed bin Nayef, e il vice Principe Ereditario e Ministro della Difesa, Mohammed bin Salman. Lunedì 9 novembre il presidente del Consiglio ha visitato il cantiere della metropolitana di Riad ed in seguito ha incontrato Re Salman bin Abdulaziz Al Saud”. La nota è corredata da filmati e da fotografie che mostrano. un Renzi sorridente. che colloquia amichevolmente con i vertici della monarchia saudita e che con soddisfazione stringe … Continua a leggere sul blog Metapolitica: http://www.metapolitica.ilcannocchiale.it