Grazie allo scazzone

Sarà forse un pesciolino piccolo e brutto a salvare Rassa, gioiello delle Alpi?

Michele Marziani
Aug 27, 2017 · 2 min read
Un angolo di Rassa e uno scazzone (Cottus gobio)

Ci sono percorsi imperscrutabili, che viaggiano nascosti sotto lo rocce dei fiumi. Così, sarà forse un pesciolini brutto e dimenticato ma assai raro in natura e per questo protetto, a far saltare i progetti di costruzione di una centralina elettrice destinata a cambiare per sempre il volto del bellissimo paesino di Rassa? (ne ho parlato qui)

Nel torrente Sorba si è scoperto vive ancora lo scazzone, il Cottus gobio, che dovrebbe far insorgere la comunità scientifica contro l’inutile scempio di una captazione a fini idroelettrici con conseguente cambiamento delle condizioni del torrente e scomparsa del nostro pesciolino. Mi chiedo mentre scrivo se esista ancora una comunità scientifica, ma mi piace pensare di sì, perché lo scazzone sarà pure meno simpatico del panda ma non per questo bisogna dirgli addio.

Io intanto sto partendo per Rassa: passerò lì i prossimi due mesi a scrivere e a contemplare il paese come ancora è. Presto ci sarà il profumo dei camini nell’aria.

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