The book menù #1

Il giallo che più classico non si può.

Il terrore viene per posta, Agatha Christie

Mi aspetta la regina del giallo, Agatha, in uno dei suoi più classici romanzi, Il terrore viene per posta. Questo libro è finito sul mio scaffale a causa di comportamenti compulsivi tipici dei librofili: la mia amica Sabrina è così entrata nell’ossessione dei gialli della Christie da comprare due volte lo stesso libro. Follia. Che non giudico. A me è capitato lo stesso con libri molto meno blasonati.

Lo smilzo futuristico.

Next, Alessandro Baricco

La colpa è sempre di Sabrina che sta leggendo minuziosamente tutta la bibliografia di Baricco e ha voluto regalarne uno anche a me. “Ma li stai leggendo tutti?” le ho chiesto. “Si, si devo assolutamente farlo. Oramai ho iniziato, DEVO collezionarli tutti.”A ben pensarci dovrei preoccuparmi.

Il libro stiloso.

La parigina, Ines de la Fressange

Ah. Ines de la Fressange non solo ha un cognome snob, non solo ha l’aspetto algido ed elegante che levati, ma ha pubblicato un libro che confesso di aver acquistato (usato, eh?) solo per la grafica tanto carina ed originale. Non l’ho ancora letto tutto e mi sono limitata a buttare un occhio qui e lì: preso con il giusto distacco, il suo contenuto non è dannoso per l’autostima di noi comuni mortali di provincia, cioè se si parte dal presupposto che NON si è parigine e che NON si vive a Parigi e che NON lo si sarà mai, può anche andare. Buttando l’occhio mi sono anche resa conto di avere alcune abitudini in comune con le donne della Senna, ma non mi sono fatta illusioni: è una pura coincidenza, a me è dettata dalla pigrizia, per loro è stile innato.

Il cicciotto (che giace sullo scaffale da troppo tempo).

La giostra del piacere, Eric Emmanuel Schmitt

Lo scorso anno sono andata alla fiera del libro di Roma. Ci sono andata per lavoro ed ho finito per lasciarci una bella parte di stipendio però grazie al magico cartellino da espositore che avevo, ho ricevuto uno sconto consistente dai colleghi delle edizioni E/O quindi ho acquistato quel bel librone dalla trama intrigante che mi fa l’occhiolino da mesi per dirmi “Ehi, io sono qui!” Riuscirò a cadere finalmente nelle sua grinfie?

A Natale ho ricevuto in regalo il Tolino che ha sostituito il mio vecchio e-reader Sony, un vero pioniere pieno di acciacchi, quindi complice la velocità del nuovo attrezzo, sono stata molto vorace nel leggere gli ebook.

Il classico.

Vita dei Cesari, Gaio Svetonio Tranquillo

Non so perché ho comprato (e letto) Vite dei Cesari di Svetonio. Forse per il semplice sfregio di poterlo leggere direttamente in italiano, senza dover sbattere la testa sul Campanini e Carboni per tirar giù una misera riga di traduzione.

Il freddo vento del Nord.

Un caso chiuso, Arnaldur Indriadason

Complice la nevicata paralizzante di inizio anno mi sono lanciata su un libro altrettanto freddo, un giallo islandese, appunto. È il secondo libro di questo autore e mi piace parecchio, principalmente sono curiosa di sapere attraverso le sue pagine che diamine di vita vivano gli islandesi. Davvero! Poi mi piace a prescindere, devo essere sincera.

Il libro che non saprei definire.

La traduttrice, Rabih Alameddine

Avete presente quando riempite i carrelli e-commerce? A me è capitato ultimamente un po’ troppo spesso. Non è colpa mia, ci sono molte offerte sugli ebook (scusa molto farlocca) così me lo sono ritrovato nel carrello direttamente, come se dalla sua pagina fosse saltato lì, da solo, nonostante una sinossi che, a giudicare dalle prime pagine che sto leggendo, davvero non gli rende alcuna giustizia. Staremo a vedere.

Questo il mio menù di libri per il primo mese dell’anno. Ho un buono regalo della Giunti quindi qualche suggerimento per il costituendo book menù dei futuri mesi, è molto ben gradito e caldeggiato.

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