Cartoline da Pantelleria

Una giornata alle terme a cielo aperto

Caro Amico,

Trovare un luogo dove la mia passione per le terme potesse finalmente trovare piena soddisfazione è finalmente arrivato. Le pozzanghere d’acqua sulfurea in scantinati di grandi alberghi sono state il mio primo amore, ma non penso reggeranno il colpo alla possibilità di accedere a qualcosa di molto simile a cielo aperto.

Questa fortunata roccia vulcanica è incredibilmente provvista di luoghi di balneazione termale di tutto rispetto all’aperto, e sono uno più interessante dell’altro. Certo comportano qualche scarpinata e un po’ di curiosità, ma per una pelle morbida e vellutata si fa questo e altro, no?

Prima tappa mattutina, per ovviare a uno stato di sonnolenza assicurato è Cala Gadir. Una grigia colata di cemento tra un porticciolo e un’insenatura naturale nasconde 4 vasche di acqua sulfurea adiacenti al mare. Le piscine formano una sorta di percorso romano con il calidarium, una piccola vasca scavata nella montagna, tiepidarium, con tre vasche di dimensioni e temperature diverse che passano dal tiepido della più grande al decisamente caldo della più piccola, per concludersi al frigidarium: un tuffo in un mare mediterraneo rinfrescante e popolato da una moltitudine variopinti. Tra una vasca e un tuffo in mare aperto la mattinata passa tra alghette verdi estremamente scivolose e soffioni caldi nella roccia lavica.

Il pomeriggio è dedicato ai fanghi limacciosi del Lago di Venere. Una visita al Museo Vulcanologico dell’isola soddisferà ogni curiosità scientifica. Personalmente come sia possibile che un’isola così piccola abbia al suo interno un laghetto naturale sulle cui sponde sono presenti fanghi sulfurei di cui ti puoi spalmare rimane un mistero. Non aspettarti spiegazioni o indicazioni ufficiali su come utilizzarli ma segui i suggerimenti degli altri bagnanti e ricorda: è il fango scuro che ha doti benefiche, non la sabbietta limacciosa delle pozze calde. Da quest’ultima otterrai solo un peeling che sconfinerà con l’abrasione se non si presta attenzione.

Infine, per i più intrepidi rimane il Bagno Asciutto. Hai presente il Bagno Turco? I vapori benefici che scaldano la pelle e fanno sudare impurità ed eccessi accumulati nel nostro corpo? Ora pensa a una grotta in cima ad una montagna e avrai il quadro di quello che suggerisco.

Si può aggiungere fascino raggiungendolo di notte, lasciando alla luna il compito di illuminare la strada nel bosco mediterraneo che precede la grotta. Il silenzio, nonostante sia sopra l’aeroporto, è assordante in una serata con poco vento. D’altro canto, in caso di pioggia, il bosco si animerà di suoni sommessi ed affascinanti. Raggiunto l’ingresso non si può fare altro che spogliarsi ed entrare per essere avvolti da un vapore sulfureo di un tepore sorprende.

Non importa quanto ti laverai, l’odore di zolfo ti accompagnerà con una pelle morbida tutto il giorno successivo.

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