Highlighted by monica forotti

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Seconda riflessione, da babbo che il prossimo anno porterà suo figlio in prima elementare: credo che tutti noi (genitori e scuola) non stiamo dando abbastanza valore all’educazione civica dei nostri figli. E quindi stiamo sbagliando molto. Forse tutto. Perchè se è vero, come è vero, che stiamo crescendo una generazione che avrà sempre più a che fare con la salvaguardia ambientale dei nostri territori allora abbiamo la responsabilità di insegnare loro il rispetto verso gli altri, verso la natura e quindi far apparire loro gli incendi dolosi come azioni che non sono “contemplabili nell’atteggiamento di nessuno”. Quindi insegnare loro non solo che certe azioni NON si fanno, ma anche tutto quello che si può fare per evitare che altri lo facciano. Ecco a cosa dobbiamo abituare i nostri figli. Altro che assemblee e convegni sulle città del 2020. Per renderli davvero cittadini smart dobbiamo abituarli ad essere “modelli” ossia persone che abbiano cura del mondo. Altro che “fisse” col digitale nelle scuole. Se si darà spazio e risalto a scuola all’educazione civica almeno la metà di quella che diamo oggi al coding avremo risolto molto del rapporto dei nostri figli con gli altri. Sì, forse avremo qualche “smanettone in meno”, ma sicuramente avremo insegnato loro il valore della natura ed il rispetto del mondo che abbiamo attorno e che “potranno lasciare meglio di come lo abbiamo trovato” (cit. Baden Powell). Ed il fatto che un bambino si domandi «Perchè?» deve essere un dubbio che noi adulti abbiamo il dovere di preservare nei nostri figli così che quando cresceranno continueranno a meravigliarsi, a non accettare e forse ad impedire tutto questo.