Cosa è successo a..? - Moustache Prawn

Per la nostra rubrica “cosa è successo a…” non potevamo non interpellare i Moustache Prawn che, a due anni di distanza dalla campagna di crowdfunding per sostenere la realizzazione del concept album Erebus, parteciperanno al South By Southwest Festival di Austin, Texas!

- Ragazzi l’anno scorso è arrivata per voi la partecipazione allo Sziget Festival di Budapest, quest’anno il SXSW, adesso manca solo la partecipazione al festival sulla Skratz Island, l’isola fantascientifica del racconto di Leo Ostuni, su cui è imperniato il concept? :D

Caspita spero che se mai dovessero fare un festival musicale in Antartide ci prendano per lo meno in considerazione, anche se le spese di viaggio per arrivare fin lì potrebbero essere eccessive.

Per realizzare tutto quello che avevamo in mente c’era bisogno del supporto delle persone che ci seguono e sostengono, e così è stato!

- Scherzi a parte, già due anni fa si poteva intuire il lavoro molto complesso, creativo ed estremamente curato dietro al vostro secondo album, ma vi aspettavate questa accoglienza così positiva?

Dopo l’uscita di Biscuits abbiamo avuto un buon riscontro di critica e pubblico, bisognava fare un passo in avanti e pensiamo di averlo fatto con Erebus. Nessuno si aspettava un lavoro del genere (concept album, racconto, video collegati, illustrazioni, tredici brani) da tre ragazzini che sembravano essere stati messi sul palco per sbaglio, ma ci siamo impegnati tantissimo e nonostante l’età abbiamo fatto tanta gavetta e Erebus è il frutto di questo lavoro e questo impegno.

- Siete evidentemente dei “cantastorie” per dirla alla vecchia maniera (o degli storytellers se preferite la nuova) e cercate di usare tutte le forme possibili per farlo: dal racconto testuale, all’illustrazione, al video. Credete che questa vostra capacità sia stata importante durante la campagna di crowdfunding?

Crediamo che in una campagna di crowdfunding sia molto importante far capire alla gente che hai intenzione di fare qualcosa che non sia banale. La nostra idea è nata prima di fare il progetto Musicraiser, ci siamo resi conto che per realizzare tutto quello che avevamo in mente c’era bisogno del supporto delle persone che ci seguono e sostengono, e così è stato! 
Ne siamo davvero orgogliosi e non smetteremo mai di ringraziare i nostri raisers.

- Parlando del presente, vi abbiamo visti nei video di supporto al Coachellamare Festival, un’altra idea geniale che potrebbe trasformarsi in realtà grazie al crowdfunding. 
Diamo alla community di Musicraiser tre buone ragioni per partecipare alla campagna per la realizzazione del Festival.

1. È semplicemente l’idea più fuori di testa dell’anno e se dovesse realizzarsi la Puglia sarebbe la nuova capitale della musica italiana.

2. Perché in Puglia ci sono tantissime band che meritano di esibirsi su un palco enorme e il Coachellamare può dare questa possibilità.

3. Anche se in Puglia ci sono già tantissimi bei festival, il Coachellamare è qualcosa di diverso: è voluto dalla gente, da tutti gli organizzatori di eventi, da tutti i musicisti. Insomma, IL COACHELLAMARE SI DEVE FARE!!!

- Gamberi baffuti, noi vi facciamo un grosso in bocca al lupo per il SXSW e per tutte le esperienze fantascientifiche che vi aspettano, buon viaggio! :)
 
Crepi! Non vediamo l’ora di andare in Texas e di raccontare la storia di Erebus negli Stati Uniti. Speriamo non ci prendano per matti…

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