È UNA DONNA E NON È TRUMP. HILLARY, MICHELLE, RORY GILMORE, UGLY BETTY E LE ALTRE

Rory Gilmore avrebbe votato per Hillary Clinton? Forse sì, ma qualche anno fa. Nella terza stagione del telefilm “Gilmore girls” che in autunno torna su Netflix, la protagonista, giovane aspirante studentessa di Harvard, scriveva un saggio per essere ammessa all’Università. Il tema? La brillante oratoria della senatrice Clinton che, mentre la serie usciva in tv, nel 2002, aveva votato a favore dell’intervento americano in Iraq. La candidata alla Casa Bianca, che potrebbe diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti, forse non piace troppo alle giovani statunitensi di oggi, il vero punto debole del suo elettorato. Piaceva, però, alle teenagers dei primi anni duemila. Almeno stando ad una fonte più che autorevole: l’ideatrice della serie tvGilmore Girls Amy Sherman-Palladino. Il personaggio del funzionario dell’Università Princeton nel telefilm ha le idee chiare: mai presentarsi ai colloqui di ammissione con un saggio”banale” e “ovvio”, come quello sull’oratoria di Hillary.

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