Netanyahu, Hitler e una riflessione sulla satira

Il mio primo post su Medium

Benyamin Netanyahu ha detto che Hitler non voleva sterminare gli ebrei e che a suggerire di bruciarli fu il Muftì di Gerusalemme. E’ stato nominato grillino ad honorem.

Non c’era bisogno di dare la colpa ai palestinesi dell’Olocausto. Stavo già dalla loro parte.

(Ok, forse è il caso di decodificare la battuta: ovviamente non sono a favore della Soluzione Finale. Ma è talmente odioso il ragionamento capzioso del premier israeliano che per smontarlo ho utilizzato una contro-boutade assurda: tu vuoi che io mi schieri dalla tua parte e per farlo non ti fai scrupoli a mettere in mezzo Hitler accostandolo ai tuoi nemici? Ebbene io ribalto la prospettiva che mi vuoi inculcare: il paragone con Hitler sortisce in me l’effetto contrario a quello sperato, schierandomi ancora di più dalla parte dei tuoi nemici. Questo, a mio avviso, dovrebbe essere uno dei compiti della satira: smontare l’ideologia del potere che sta dietro il discorso pubblico, sovvertirla in maniera comica. Ci sono riuscito?)

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