Kerning: lo stai facendo proprio male.

La crenatura (kerning, in lingua inglese) in tipografia è la fondamentale distribuzione del sottile spazio orizzontale tra una lettera e la seguente.


L’alfabeto occidentale ha in questo senso due problemi: anzitutto è proporzionale — ovvero: lettere come m o woccupano più spazio orizzontale di lettere come i o l –; in secondo luogo, alcuni glifi hanno ai loro estremi tratti non necessariamente verticali — ad esempio w, v, W, V, A, L. Questo comporta, a parità di crenatura, che alcuni accostamenti tra lettere non diano particolari problemi di spazio (per esempio: FE o MZ), e che altri producano invece dei vuoti naturali, che sono esteticamente pessimi e rischiano di rendere la lettura complicata (per esempio: WA, VA, LT). A rendere il tutto ancora più complicato, alcuni caratteri hanno forme difficili da trattare senza un’adeguata crenatura.

In tutti questi casi, la crenatura va corretta manualmente, laddove la tabella di crenatura del carattere non sia già ottimizzata o il software non sia in grado di risolvere il problema automaticamente. Non ci sono scuse, altrimenti il risultato rischia di essere brutto, inquietante o semplicemente ridicolo come gli esempi che seguono.

Con una crenatura così, il minimo che si possa fare è toccare e raccogliere tutti gli oggetti non identificati che si trovano.
Pura poesia.
Qualcuno qui deve averlo fatto davvero apposta.
Questi funghi Shitake devono fare davvero schifo.
Anche i grandi, a volte, sbagliano.
“Just a dick away”: insomma, siamo proprio vicini a Walmart.
Povero Whitus, e adesso chi glielo dice che non si può sedere?
Leading, in inglese, è un’altra misura e riguarda lo spazio verticale tra le righe (l’interlinea). Viene da dire: meno leading, più kerning.
Questo “svuotamento anale” è come minimo preoccupante.
Con cosa dovrei coprire la mia casa, di preciso?