Quel che è di Cesare
Matteo Bordone
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Matteo, il mio rispetto nei tuoi confronti e nei confronti di quello che dici di solito resta immutato (so che a te non cambia nulla, ma è per sottolineare che ti ritengo tuttora una persona di raro acume e intelligenza) Ciononostante, stavolta mi sembra tu abbia pestato un po’ una cacca. Esistono esperienze di luoghi «caldi» come Acireale, Mazara del Vallo o Agrigento nei quali vescovi e parroci in accordo con la Questura vietano da anni i funerali, o eseguono semplici cerimonie di benedizione al feretro, in caso di condannati per mafia o presunti tali. Questo per evitare inutili ostentazioni di potere e per scardinare la sensazione (dei mafiosi, ma non solo) che l’unico giudizio valido sia quello di Dio: sbagliato, perché così si slegano coscienza privata e vissuto sociale, azioni e responsabilità, scollando la vita di fede dalla vita in uno Stato di cui la chiesa cattolica è comunque compagna.

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