Ho appena risparmiato 100 Euro

Sì questo è il mio primo post. Da tempo volevo aprire un blog dove mettere un paio di osservazioni su ciò che accade da queste parti. Certo, dirai, ma dove sta la novità?

È vero, ti risponderei, tutti hanno qualcosa da dire in questo caos chiamato internet, ma se tutti possono dire il loro pensiero, condivisibile o meno, perché non posso farlo io? Non sai rispondermi vero? Anche perché potresti commentare esprimendo il tuo pensiero sul perché io non possa o debba esprimere il mio.

Certo, sarò uno dei tanti, ma fa bene mettere i propri pensieri nero su bianco, in un popolo che ha più scrittori che lettori, come dice Bice, la mia amica, che sta tentando di scrivere un romanzo in stile “Cinquanta sfumature di grigio”, dove una estetista ha una torbida relazione con un politico.

“Ma dove sta la novità?” Le chiedo “c’è chi fa di peggio con le igieniste dentali…”

“Lei in realtà era un uomo che dopo aver tentato la via del Budda, aveva deciso di cambiare sesso a causa di una scommessa con la nonna. Non ti dico i particolari degli atti amorosi in quanto scabrosi, ma ti dico che lei/lui preferisce una posizione strana che può essere fatta solo in una Panda 40S”

Aspetta, ho perso il filo del discorso.

Dunque, come dice Bice “scrivere non fa male, al peggio nessuno ti legge, ma che te ne frega…”.

“Nulla, anche se non scrivo nessuno mi legge, ma poi i pensieri continuano a navigare nel mio cervello col rischio di diventare folle”.

Ebbene caro mio, la verità è che cerco di non diventare folle come tutti. Posso essere additato come folle, ma è un sollievo sapere di non esserlo. Ma un folle può sempre dirlo di non esserlo e questo è un altro aspetto che mi porta a tenere un blog.

Magari rileggendomi a distanza di tempo, potrei dire “ma che ho nel cervello? Criceti ubriachi? Non sarò mica pazzo!” Allora continuerei a scrivere per comprendere quanto sia grave la mia pazzia!

L’aspetto positivo è che un blog non costa nulla a differenza di uno psicologo.

“E mi dica, signor Orazio, questo ‘sclero’ mattutino nel suo veicolo è abituale?”

“Beh, dottore! Tutte le mattine mi tagliano la strada, clacson, mi passano davanti in coda passando su una corsia dedicata solo per svoltare a sinistra e ti insultano se non li fai passare. Vogliamo parlare poi degli scooteristi, eh! Quei…”

“La prossima volta signor Orazio, il nostro tempo è scaduto e sono cento euro per la seduta…”

Ecco, ne uscirei pazzo e povero. Poi c’è la crisi. Chi può permettersi di spendere tutti quei soldi in sedute se non “suvvisti” e “scooteristi”, gli stessi che foraggiano gli psicologi?

Quindi per la mia sanità mentale e la salute delle mie finanze preferisco scrivere qui i miei pensieri. Alla prossima… Se qualcuno mi ha letto, sino in fondo, intendo, c’è sempre un viandante che passa e dà un’occhiata prima di dire “ah! Non ci sono contenuti per adulti, solo un matto che scrive”

E che ha appena risparmiato 100 euro, aggiungerei.

Post originale: https://orazioorizio.wordpress.com/2015/01/31/ho-appena-risparmiato-100-euro/

Like what you read? Give Orazio Orizio a round of applause.

From a quick cheer to a standing ovation, clap to show how much you enjoyed this story.