Hello world
Come sono arrivata su Medium
Ogni tanto torno sul blog di Matteo Bordone sperando che abbia pubblicato qualcosa di nuovo. Da un po’ di tempo a questa parte il risultato è sempre la stessa delusione. Oggi ci sono tornata per l’ennesima volta, e finalmente c’era qualcosa di nuovo. Era un post dove Bordone spiegava perché non scrive da un po’ e che forse è giunta l’ora di superare il blog in se, perché ormai è tutto social e cose così. La sua ultima considerazione era che forse era il caso di spostarsi sulla “piattaforma di Medium”.
Non avevo mai letto di questo medium, e quindi sono andata subito a googolare. Beh alla fine mi è sembrata una roba tipo Cowbird (a cui mi ero iscritta quando ancora era in beta), ma meno fricchettona. E forse questo essere meno fricchettoni è ciò che mi ha spinto almeno a provare a scrivere una prima storia, mentre Cowbird non è mai riuscito neanche a farmi venire voglia di aprire l’editor. Il che è strano, perché, tra le altre cose, chi mi conosce concorda sul fatto che io sia piuttosto fricchettona.
Non so se poi continuerò o se questo è l’ennesimo primo post (ops, storia) dell’ennesimo nuovo blog (ops, medium) dove poi non scriverò mai più, only time will tell…
Photo credit: The hills are alive, cc