Nazi + Hipster = Nipster

Come i neonazi tedeschi stanno cercando di diventare di moda


Proprio quando pensavi non potesse esserci niente di peggio di uomini barbuti con jeans skinny e sciarpa anche d’estate, un nuovo fenomeno sociale arriva ad affacciarsi sulle scene.
Tu immaginati un neonazi, uno che non capisce così tanto un cazzo del mondo che finisce per rifugiarsi in un’ideologia basata sull’odio e la paura. Ora immaginati che, non contento dell’idiozia che esprime quando esterna le sue idee, questo personaggio pensi bene di dotarsi di un guardaroba che gli permetta di sembrare idiota anche quando sta zitto. No, non sto parlando di anfibi, bretelle, bomber e teste rasate. Quella orami è roba da nostalgici.

Parlo di jeans skinny, borse di tela, tatuaggi ingombranti, lobi dilatati e occhiali nerd. Ecco, hai fatto un nipster.

Rolling Stone ha dedicato al fenomeno un lungo articolo, che sarebbe esilarante se non parlasse di persone vere.
Il succo è che, avendo capito che il look aggressivo sfoggiato negli ultimi 30 anni non li aiutava ad avvicinare le persone, alcuni neonazi hanno deciso di inglobare elementi di uno stile più attraente, come quello hipster.

La cosa non si limita all’abbigliamento.
C’è un canale Youtube, Balaclava Küche, dove due neonazi in passamonagna propongono ricette vegane. Perché la cultura vegana non è mica solo di sinistra: la produzione industriale di carne si scontra anche con la visione nazionalista di questi due.
C’è l’Harlem Shake neonazi girato a Magdeburg. (Se siete curiosi, il cartello della ragazza dice, “Più sesso con i Nazi… Non protetto!”)

http://www.youtube.com/watch?v=ejyQDSbhuDE

C’è il tumbler kindstattgross dove, in mezzo all’iconografia nazista più becera spuntano immagini e slogan ambigui, che non si ricollegano subito all’estrema destra.

Insomma per fare proselitismo, l’estrema destra (almeno una parte di essa) sta cercando di mostrare un volto diverso, più accattivante, giovane e fresco. Ma basta scrostare la patina superficiale per vedere che la paura del diverso e la cultura dell’odio sono sempre lì, pronte a far danni.

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