69. Occazzo.

C’è chi direbbe: “69. Wow! Quando? Dove? Ma io e te, sì?”.
Poi ci sono io, che esclamo: “69, occazzo!”. E, no, non lo faccio di fronte a un uomo. Lo faccio in piedi, sulla bilancia.

69 chili.

69 può essere una posizione sexy. Io, oggi, mi trovo in una “brutta posizione”. I 70 da cui sono uscita con fatica immensa sono lì, caldi e coccolosi. Sono lì, i maledettissimi 70.

E così, niente… Io ho pensato di raccontare a qualcuno, nessuno, me stessa, quello che sto facendo. Cambiare il mio corpo, forgiare la mia mente, lottare contro me stessa.

Che, se ci pensate bene, il peso non è solo un numero. Non è solo ritenzione, non è solo ciccia, cellulite, ossa, muscoli. Il peso è un po’ quello che ci portiamo sulle spalle. La vita, le abitudini, i divorzi, il frigo vuoto e il congelatore pieno, le carammmelle prima di un colloquio, la cioccolata del ciclo, la cioccolata dell’ovulazione, la cioccolata nel pre-ciclo e della post-ovulazione, dello stress, degli esami, del lavoro.

E io il peso di quello che sono stata, be’, amici miei, io quel peso non voglio più sentirmelo addosso.

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