Tracc(i)e di haters.

Evidentemente ci sono un sacco di cultori della grammatica italiana che in vita loro non hanno mai scritto e riscritto un testo, mai fatto un copia incolla e modifica, mai passati dal singolare al plurale, mai pubblicato al volo un testo sul sito, sul blog, su Facebook (o su dove gli pare…) dopo averlo letto, riletto, poi riletto di nuovo anche da sotto in su, senza vedere più un errore neanche se ce l’avevano sotto gli occhi. Evidentemente nessuno di questi esimi dottoroni si è mai chiesto qual è la differenza tra un errore di grammatica e un refuso, e da cosa si capisce che è un refuso e non un errore di grammatica.


Evidentemente nessuno di questi venerabili saggi ha idea del fatto che capita che chi scrive i testi e chi li carica sul sito e li pubblica siano persone diverse, e che magari chi ha scritto un testo aveva in mente una cosa, e chi l’ha pubblicato un’altra, e che magari chi l’ha pubblicato ti sa scrivere migliaia e migliaia di righe di codice perfette senza dimenticarsi neanche un paio di virgolette, ma se gli chiedi com’è l’imperfetto di «andare» ti guarda con due occhi così (e poi lo googla e in un minuto te lo sa dire, mentre tu col cavolo che le trovi su google in un minuto migliaia di righe di codice perfette…).


A questi sapientoni che oggi si bullano del Miur per un banalissimo refuso, e fanno l’esegesi della decadenza del sistema di istruzione italiano, svelerò un altro segreto, oltre alle su citate notizie sconvolgenti: non è la Ministra che scrive le news sul sito… (ma che non si sappia troppo in giro).

Lo so, è una delusione. Ma domani se ne saranno dimenticati e continueranno a pubblicare commenti da veri “haters”, con il vigore di sempre.

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