Correva l’anno 2002,precisamente a Liverpool,luogo dove sta per avere inizio una delle storie più belle del football inglese. Proprio in quell’anno dall’altra sponda del Mersey,non la solita reds Liverpool,ma l’altra,quella meno blasonata, quella dei Toffees,l’Everton.

Wayne esordisce proprio in Premier il 17 Agosto del 2002 contro il Tottenham dando fin da subito segnali impressionanti della sua grandissima tenacia e voglia di emergere nel calcio che conta. Il ragazzino maglia numero 18 non impiegherà tanto tempo per siglare la sua prima rete con la casacca blu. Ci troviamo ad Highbury (ex storico stadio dell’Arsenal) dopo essere entrato nella ripresa (al 73’) sul risultato bloccato sull’1–1, Rooney riceve palla da Gravesen,l’inglese la stoppa e con un destro a giro.. gol sotto l’incrocio dei pali Seaman battuto. Iconica è l’esultanza del telecronista dell’epoca Clive Tyldesley che dopo il gol esplode ed esclama senza più contenersi “Remember the name Wayne Rooney!”. Da lì in poi basterà veramente poco per capire quanto furono azzeccate quelle parole.

Il teenager chiude la prima stagione da professionista con 6 gol,la seconda con 9. 15 gol in due anni,non male per un ragazzo che ha da poco compiuto 18 anni. Un biglietto da visita che attira l’attenzione del manager numero uno in Inghilterra Sir.Alex Ferguson. Sarà proprio lo scozzese a volerlo fortemente per mettere le basi del Manchester che verrà, riuscendolo ad acquistare gli ultimi giorni del mercato per una cifra intorno ai 39 milioni.

Con i Red Devils parte titolare 24 volte sulle 29 partite disputate in premier segnando la bellezza di 11 gol,doppia cifra impreziosita anche da una favolosa prestazione all’esordio in Champions nella quale sigla un “hattrick” contro i turchi del Fenerbahçe.

La sua storia con il Manchester United lo porterà nell’Olimpo della premier e del calcio europeo dove in 13 anni con collezionerà 393 partite con 183 gol, molti dei quali vere e proprie opere d’arte basti ricordare la rovesciata da antologia nel derby del 2010. Vincendo tutto quello che un giocatore di club può vincere.

Nel 2017 poi il romantico “welcome back home”,sognato da quei tifosi che hanno praticamente potuto ammirare il loro gioiello solo altrove. Con i toffees trascorrerà solo una stagione nella quale siglerà 10 reti.

Rooney però capisce che non può fare quello che vorrebbe per il suo popolo vista l’età e gli alti ritmi della premier, ragioni che lo porteranno a sbarcare in America, a Washington con il Dc United. Con le aquile sembra ringiovanito impressionante la sua prestazione contro l’Orlando nella quale nel recupero rincorre un avversario per 50m prima di intervenire in scivolata,ripartire e mettere un pallone al centro dell’area da 30m sulla testa del compagno che insacca e fa esplodere lo stadio.

Rooney ha voglia,Rooney è ancora qua pronto per continuare a stupire… “remember the name “…