La maledizione del #9

Parliamo di Calcio
Sep 1, 2018 · 3 min read

Sono anni ormai che a San siro non si vede un numero 9 rossonero in grado di reggere sulle spalle e sul prato verde, il peso di questa gloriosa maglia, indossata da grandi campioni e palloni d’oro, come Marco Van Basten e George Weah. L’ultimo calciatore meneghino, sponda rossonera in grado di portare in alto e far brillare la 9 a San siro è stato un certo Pippo Inzaghi un nome, sinonimo di gol.

Dalla stagione 2001–2012 Inzaghi ha totalizzato 73 gol in 202 presenze segnando il suo primo gol contro la Fiorentina nella seconda giornata della stagione 2001 nel 5–2 casalingo, e l’ultimo sempre in casa nel 2012 nella vittoria casalinga contro il Novara. L’indimenticabile bomber di coppa con i suoi gol pesantissimi nelle serate stellate della Champions si è fatto rimpiangere sempre di più, visti soprattutto i suoi successori che da anni si susseguono senza lasciare il segno. Vediamoli più nel dettaglio:
Nella stagione successiva al ritiro di pippogol la 9 viene indossata da Alexandre Pato promessa rossonera perseguitato dagli infortuni che fino ad allora con la maglia numero 7 (un’altra storica e pesante casacca rossonera) aveva totalizzato un ottima media gol (0,45 gol a partita 51 in 113 presenze). Con la 9 solo 4 presenze e 0 gol che portano la società milanista a cederlo in Brasile al Corinthians nel gennaio del 2013. Il successore del papero e soprattutto della numero 9 la stagione successiva fu Alessandro Matri acquistato dalla Juventus (e soprattutto preferito da Galliani e Allegri al “Fuerte Apache” Carlitos Tevez) per una una cifra intorno agli 11 milioni di euro, il pupillo di Max Allegri fattosi apprezzare a Cagliari dall’allenatore toscano nel corso della stagione totalizzerà la miseria di un solo gol (a Parma nella trasferta persa 3–2) in ben 15 presenze. Anche il centravanti Lombardo la stagione successiva (e per le tre a seguire) lascerà il Milan tra vari prestiti (Fiorentina, Genoa, Juventus, Lazio). Nella stagione 2014–15 il ds rossonero Galliani decide di affidare le chiavi dell’attacco dei diavoli ad un giocatore di grande caratura internazionale e soprattutto di esperienza, il suo nome? Fernando Torres! Proprio l’ex Chelsea, Liverpool e Atletico Madrid approderà in rossonero con la formula del prestito biennale. Lo spagnolo in rossonero resterà solo 6 mesi totalizzando anche lui solo un gol (contro l’Empoli) in 10 presenze. A gennaio viene riscattato dal Milan che poi lo gira subito in prestito ai colchoneros. Al suo posto lo stesso anno la giovane promessa Italiana Mattia Destro prelevato dalla Roma con una operazione che vede il “condor” Galliani prelevare il natio di Ascoli Piceno con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il giocatore non ripaga le attese totalizzando 3 marcature in 15 presenze. Stagione 2015–2016 nuovo anno nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic, nuovo attaccante; questa volta tocca al brasiliano ex Shakhtar Luiz Adriano il quale aveva incantato in champions con gli ucraini di Lucescu insieme ad un’altra attuale conoscenza del nostro calcio Douglas costa. L’ennesimo 9 che non ripaga le aspettative della curva sud e del blasone rossonero con 4 gol in 26 gettoni. Nella stagione 2016–2017 l’attacco e la 9 vengono consegnate al bomber venuto dalla serie B Gianluca Lapadula, meno blasonato certo, ma comunque in grado di fare “meglio” dei suoi precedessori, in rossonero per lui 27 presenze 8 gol. Arrivati alla scorsa stagione alla corte del Milan “cinese” e della rifondazione rossonera il nuovo ds Massimiliano Mirabelli decide di puntare (per completare l’attacco) con la speranza anche della sua esplosione, sull’attaccante e compagno di reparto in nazionale di CR7, Andrè Silva. Il giovane forse troppo acerbo ancora, con alle spalle un cartellino da 38 milioni non riesce a rendere come sperato segnando appena 2 gol (consecutivi contro Genoa e Chievo) in 24 presenze. Arrivati alla stagione appena iniziata, con un altro passaggio di società che ha portato Elliot al comando e a sedere sulla poltrona di ds Leonardo, il quale egregiamente riesce a portare alla corte di Gattuso con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto il “pipita” Gonzalo Higuain, l’attaccante che ha segnato più gol in Italia negli ultimi 5 anni complessivi. Sarà l’argentino a spezzare la maledizione ?

Per ora nelle prime 2 partite non ha segnato ma si è reso utile alla squadra sfornando l’assist partita ieri sera contro la Roma. L’assist è stato servito ad un altro attaccante e promessa rossonera che l’anno scorso ha incantato e che quest’anno nonostante la presenza di Higuain non ha intenzione di fermarsi. Il suo nome ? Patrick Cutrone il suo numero ? 63. (6+3=9 )

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