Il D-Day del gioco da tavolo
Una mappa di gioco da 4 metri per un metro e mezzo, con oltre 1000 miniature dipinte a mano è stata presentata in anteprima nazionale a Play Storia 2015, l’area tematica del Festival del Gioco dedicata agli anniversari dei più importanti fatti storici. Artefici di questa idea visionaria sono Anna e Massimo, una coppia di modenesi soci del Club Treemme.
“Ho guardato almeno 3 serie tv di 4 o 5 stagioni ciascuna mentre dipingevo, litigato almeno 6 volte con barattoli di colore che si sono seccati o con aerografo che si intasa, raccolto circa 500 tappi di plastica per creare i supporti per le miniature, consumato 2 pennelli fini e uno medio, 1 barattolo di acetone per le unghie, quasi 1 litro di acqua distillata e 4 rotoli di nastro biadesivo”. Così Anna Gabrielli raccontava, a dicembre 2014, la sua “impresa”: dipingere a mano le oltre mille miniature, tra soldati e mezzi di guerra, che compongono lo scenario completo D-Day Landings del gioco Memoir ’44.
L’impresa di Anna, assistita dal marito Massimo Gelati — oltre che, come vedremo, dal gatto — ha avuto il suo palcoscenico alla settima edizione di Play — Festival del Gioco, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile 2015 al Quartiere Fieristico modenese.
Una delle novità di questa edizione del Festival è Play Storia: sia all’interno della Fiera e per le strade della città di Modena sono stati proposti giochi relativi a fatti storici di cui nel 2015 ricorrono gli anniversari.
Il distributore italiano del gioco, Asterion, e l’editore Days of Wonder hanno messo a disposizione gratuitamente per l’occasione le sei mappe e tutto il resto del materiale per comporre lo scenario completo dello sbarco in Normandia. Anna e Massimo, dal canto loro, hanno lavorato per tre mesi per dipingere le miniature, i soldati e i mezzi da guerra.


“Noi appassionati di War Games — spiegano Massimo e Anna mentre ammirano l’allestimento di prova fatto per verificare che ogni dettaglio sia a posto — facciamo questi giochi di battaglie e combattimenti per ricordare gli eventi storici e ciò che hanno comportato. Non certo per esaltare le azioni sul campo di battaglia, anzi il nostro è solamente un gioco, per ricordare le migliaia di persone che hanno dato la loro vita per affermare la libertà in questo mondo”.


Memoir ’44
Nato nel 2004 per celebrare il 60° anniversario dello sbarco in Normandia, è un gioco che ricrea, a livello di scontri tattici, le più importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale. Le unità in gioco sono fanteria, mezzi corazzati e artiglierie: il giocatore utilizza delle carte per attivare e muovere le sue unità sulla mappa rappresentate da vere e proprie miniature.
Negli anni sono uscite versioni dedicate ad altri fronti (Mediterraneo, Fronte Russo, Pacifico e le Ardenne). Lo scenario D-Day Landings è stato pubblicato lo scorso da Days of Wonder per commemorare il 10° anniversario del gioco e il 70° dello sbarco in Normandia. Sono 6 mappe che riproducono tutta la spiaggia in cui è avvenuto lo sbarco e possono essere giocate come scenari singoli o unite assieme.
I War Games
Memoir ’44 è un esempio di War Game, quei giochi da tavolo che simulano le battaglie, sia storiche che fantascientifiche o fantasy. I giochi di guerra possono essere “tattici” o “strategici”. I tattici hanno mappe che rappresentano i campi di battaglia e sono costituite da aree esagonali. Le miniature singole rappresentano interi plotoni da circa 15 uomini ciascuno. Gli strategici invece possono essere ambientati su interi continenti e ogni miniatura può rappresentare numeri molto maggiori di truppe.


La passione di Anna
Tre mesi di lavoro per una “pazza idea”. Ecco come li racconta una delle protagoniste, Anna Gabrielli:
“Ho cominciato con i mezzi da sbarco. Ho passato un colore metallico su tutte le barche, quando si asciugano ripasso i dettagli con un nero metallico, poi le sporco con marrone e nero e le rifinisco con effetto ruggine. Le armi speciali le sto lavorando soprattutto con la tecnica del pennello secco, per dare effetto di profondità ai vari sassi.


“Per i mezzi più importanti ho effettuato diverse prove, cominciando da quelli tedeschi: 6 tiger, 6 camionette, 6 pezzi di artiglieria e 21 carri armati. Per i fanti, per ragioni di tempo, ho dipinto solo i dettagli: elmetto, fucile, mani, viso, scarpe, zaino o cintura, mentre le divise e le basette devono essere lasciate del colore originale per giocare”.
“Non so se in Italia hanno già allestito uno scenario così, ma non credo. Di sicuro nel mondo altri pazzi hanno dipinto le miniature, però direi che se metti insieme lo scenario, la pittura, il fatto che sia stato pubblicato nel 2014, potrei quasi dichiarare che per la prima volta in Italia a una fiera del gioco si può trovare tutto il progetto.
“Tutto è nato da un’idea di mio marito Gelo che ama i giochi di Guerra. La Day of Wonder a settembre 2014 per commemorare lo sbarco in Normandia ha pubblicato 6 mappe che rappresentano lo scenario della costa, giocabili singolarmente o unite. Una sera in cui stavamo giocando ha buttato l’idea, dicendo ‘sarebbe bello se ci mandassero il materiale per poter fare tutta la mappa a Play’. Ci siamo subito attivati e io mossa dall’euforia ho detto che se fosse arrivato tutto per tempo avrei dipinto tutti i pezzi.
“Il materiale è arrivato a fine novembre e mi ero un po’ demoralizzata, anzi forse la parola giusta è terrorizzata.
“Ho pensato che se cominciavo dovevo finirle tutte, così ho cominciato a fare dei conti, con il risultato che per stare nei tempi dovevo finire almeno 8 miniature al giorno. Fin qui era un grosso impegno ma ancora si poteva fare, poi sono piombata nel panico quando mi è stato detto che dovevamo essere pronti per i primi di marzo. Per fortuna con le festività di Natale ho avuto quasi un mese di ferie quindi ho finito tutto per tempo.
“Caffè non ne ho presi più del solito, però ho avuto un grande aiuto dal mio gatto che mentre dipingevo o si metteva a passeggiare sulla scrivania tra le miniature o provava a usare le zampette per dipingere, fino a quando ha pensato di potermi salvare rubandomi i soldatini!”