Primedonne e do di petto nel gioco della lirica

“Luciano”, “Kaba” e “Mirella” tra le carte di “Sipario”, il titolo di Simone Tansini che sarà presentato a Modena a Play 2016

C’è da scommettere che sarà la carta Luciano una delle più ambite alla presentazione del gioco “Sipario” in programma sabato 2 aprile all’interno di Play — Festival del gioco di Modena.

Dedicata al “tenorissimo” nativo della città geminiana, al quale è intitolato anche il Teatro Comunale Luciano Pavarotti, la carta fa parte del gioco da tavolo ideato dal cantante lirico piacentino Simone Tansini, e si affianca ad altre che rendono omaggio a grandi interpreti femminili come Kaba e Mirella, a leggende della lirica come Maria (Callas), ai tenori Placido e Josè. Tra i debuttanti si trova anche una giovane Arisa e tra le ugole d’oro compaiono le caricature di Raffaella (Carrà) e Pino (Daniele), accanto a star internazionali come Skin, Lady Gaga e Prince.

La carta della grande interprete “Kaba”

Per vincere a “Sipario” non è necessario essere esperti di opera: basta farsi guidare dalle carte e dal tabellone, comporre il cast vocale e orchestrale, e arrivare a fine partita a portare in scena con successo un’opera lirica. Anche queste ultime sono illustrate in suggestive raffigurazioni che rendono omaggio agli autori più famosi e alle loro opere, dal Falstaff alla Turandot, dalla Valchiria a Così fan tutte.

Maria (Callas)

Nel gioco, bisogna fare attenzione ai colpi bassi degli avversari e agli imprevisti dell’ultimo momento, dal “Magheggio d’agenzia” al “Virus intestinale”, micidiale carta che può mettere ko anche il più rodato degli interpreti. Il cast va composto con le personalità giuste, facendo attenzione a una primadonna troppo ansiosa o troppo istrionica.

La carta dedicata a Pino Daniele

Anche il modo in cui si affiancheranno i titoli per comporre la stagione lirica farà parte del punteggio finale, in una partita che può durare dai 30 ai 90 minuti a seconda della modalità di gioco scelta.

La carta “Mirella”

Sarà il Teatro comunale Luciano Pavarotti di Modena, sabato 2 aprile, lo scenario della presentazione made in Modena del gioco da tavolo dedicato all’opera lirica, scritto e prodotto da Simone Tansini e illustrato da Stefano Morri e Simone Cirillo.

Giacomo Puccini

La presentazione

La giornata inizierà alle 10 e sarà uno dei tanti eventi di Play and the City, la sezione di Play che prevede giochi dal vivo, presentazioni ed eventi ludici in tutta la città di Modena. La presentazione di “Sipario” sarà una conferenza-concerto, dove alle parole dell’autore del gioco si alterneranno le note del pianoforte di Ettore Candela e le voci della soprano Sara Rossi, della mezzosoprano Erika Fonzar e del tenore Marco Frusoni.

Accanto a Sipario, che ha il vantaggio di poter essere giocato anche chi non sa nulla di opera, ci sarà la presentazione di “Playing opera”, gioco a quiz on line prodotto dal Teatro comunale di Modena. Quest’ultimo è invece dedicato ai veri melomani, che possono anche aggiudicarsi biglietti e gadget, oppure a chi desidera imparare trame, autori e personaggi del mondo operistico.

Si continuerà con “On Stage!”, famoso gioco di ruolo dedicato agli attori e alla recitazione: alle 15.30 si giocherà un evento speciale diretto per l’occasione dallo stesso creatore del gioco, Luca Giuliano, in qualità di regista. Giuliano, docente all’Università La Sapienza di Roma, ha progettato per l’occasione una versione alternativa dell’Otello nella quale i personaggi giocheranno con scopi e archetipi diversi da quelli dell’opera originaria di William Shakespeare.

Alle 17.30 ci sarà infine “Improv and Dragons”, improvvisazione teatrale prodotta dalla compagnia i Bugiardini, con lo special guest Simone Bonetti di Cicuta. Uno spettacolo in compagnia di elfi, nani e draghi attraverso i mondi dei giochi di ruolo fantasy, dove il master del gioco e artefice dei destini dei personaggi sarà il pubblico in sala.

Il tenore “Placido”

Il gioco Sipario

Per giocare a Sipario la prima cosa da fare è… cantare! A tenere il mazzo di carte per la prima partita si designa infatti il giocatore con la voce più acuta. Per stabilire la posizione di ciascuno c’è il Tabellone della notorietà, mentre ciascuno riceverà tre tra le 40 carte-opera lirica, e nel corso della partita dovrà provare a metterle in scena, reclutando cantanti famosi, sopportando le bizze delle prime donne, investendo in pubblicità o in paparazzi e perfino pagando la claque.

La Turandot di Puccini

“L’idea di questo gioco mi è venuta a teatro, durante le prove dell’Italiana in Algeri”, racconta Tansini, “quando un ragazzo 16enne che collaborava come comparsa mi ha detto candidamente: ‘sai che è divertente lavorare in teatro? non credevo’! In quel momento”, prosegue, “mi sono reso conto che dovevo trovare un modo per esportare la mia passione per il teatro.

“Ho scelto di puntare proprio su quegli elementi che lo rendono più umano, per andare oltre la patina di solennità che secondo alcuni riveste il mondo della lirica. Scherzare sulle stecche, sui fischi del pubblico e sui colpi bassi di agenti impresari è davvero liberatorio!”.
L’ugola d’oro Raffaella (Carrà)

Tansini, oltre che baritono, è un appassionato giocatore: dai giochi classici di carte come briscola e scala quaranta è approdato a libri game e giochi di ruolo, fino a trasformarsi in autore di un gioco che accosta, proprio come fece Luciano Pavarotti con i duetti di “Pavarotti and Friends”, cultura e divi pop con la musica che oggi si definisce “alta”.

“Vorrei che il mio gioco servisse anche a mostrare a chi non le conosce l’attualità e la bellezza di musiche e trame operistiche: non dimentichiamo che un successo di Hollywood come Pretty Woman non è altro che la trasposizione moderna della traviata. O che un’aria come Bella figlia dell’amore, prima che in Amici miei, si trovava nell’Atto terzo del Rigoletto”
La carta dedicata al Rigoletto di Verdi

A “Sipario” si gioca da due a cinque giocatori, tutti nei panni di impresari senza scrupoli e assetati di fama e successo. Le modalità di gioco sono diverse, a seconda del tempo a disposizione e dell’esperienza dei giocatori, dalla sfida a tempo in 30 minuti o 25 punti fino alla maratona da 100 punti “Olimpo della musica”.

Per portare in scena ogni opera servono quattro cantanti, con diversi ruoli, e per comporre il cast si potrà attingere a studenti, debuttanti, ugole d’oro, grandi interpreti o prime donne, che garantiscono naturalmente diversi diversi livelli di punteggio e possibilità.

Agli studenti, per esempio, si possono assegnare solo ruoli muti o recitati, mentre i grandi interpreti sono professionisti dotati di grandi doti canore, sangue freddo e tecnica inossidabile.

La carta “Stecca clamorosa”

Sul grande interprete non fanno effetto le carte azione come “Stecca clamorosa” o “Tremarella” che possono colpire invece cantanti meno esperti.

Appena un giocatore è pronto al debutto di un’opera, i due avversari dopo di lui hanno diritto a un’azione extra con cui cercare di danneggiarlo: dallo “Sciopero delle maestranze” alla “Concorrenza sleale”, sono molte le carte che possono pregiudicare il successo di un’opera.

Come in ogni gioco di carte che si rispetti alcune possono essere annullate dal jolly, il “Matto” (ritratto nella caricatura con le sembianze dell’autore del gioco, Tansini). Si fanno punti anche con spettacoli extra come il saggio di classe, il recital, il concerto dei tre tenori o il concerto di Capodanno, per il quale però è obbligatorio portare in scena almeno una prima donna, con tutti i capricci e le difficoltà che ne conseguono.

Il Matto (alias l’autore Simone Tansini)

E ancora, come veri impresari si potranno ottenere punti proponendo opere dello stesso autore o dello stesso secolo, portando in scena tutta la Trilogia popolare di Verdi (Rigoletto, Trovatore, Traviata) o almeno tre dei quattro titoli wagneriani dell’Anello del Nibelungo.

Il gioco è adatto anche a chi non ha messo mai piede in un teatro, ma per i veri melomani il regolamento contiene anche una “postilla sul cast”: non tutti i ruoli attribuiti nelle carte da gioco corrispondono perfettamente a quelli dell’opera originale, vuoi per ragioni storiche o per migliorare la giocabilità.

Il Naso — opera di Shostakovich
Tra primedonne e fughe d’amore, colpi di scena e colpi di vento, serate di grazia e flop annunciati, non resta che aspettare l’inizio di Play, dare le carte e alzare il sipario!