Halloween

I macabri limerick di Edward Gorey

Lo scrittore e illustratore americano Edward Gorey (1925 – 2000) è stato un artista noto per i suoi inquietanti libri illustrati, talvolta composti di sole immagini, dalle ambientazioni vittoriane o edoardiane pervase da un’atmosfera macabra o minacciosa. In un precedente articolo mi sono occupato del suo libro più noto e citato, The Gashlycrumb Tinies: or, After the Outing, pubblicato nel 1963, in cui Gorey racconta le terribili morti di 26 bambini, ognuno dei quali rappresenta una lettera dell’alfabeto inglese, con le immagini a china tipiche del suo stile.

Oggetto di un vero culto tra gli appassionati, Gorey ha iniziato la propria carriera nei primi anni ’60, raggiungendo la massima popolarità nel 1977, quando disegnò i costumi per l’allestimento teatrale di Dracula a Broadway. Gorey è considerato di solito un illustratore, un fumettista originale, ma il surrealismo di certi suoi lavori gli ha fatto guadagnare un certo rispetto da parte della critica d’arte.

Gorey considerava la propria opera come nonsense, dicendo di ispirarsi ad artisti come Lewis Carroll e Edward Lear. Scrisse anche dei limerick, che si fanno apprezzare per il loro macabro umorismo, in cui si divertiva a opporre l’innocente, rassicurante, schema di questa forma poetica a contenuti fortemente horror o crudeli. Eccone alcuni tremendi esempi, con il mio adattamento in rima, necessariamente infedele.


Each night father fills me with dread
When he sits on the foot of my bed;
I don’t mind that he speaks
In gibbers and squeaks
But for seventeen years he’s been dead.

Ogni notte papà mi riempie di affanni

quando siede sul mio letto a far danni.

Non mi importa se si esprime

con borbottii e false rime,

ma perché è morto da diciassette anni.


A headstrong young lady of Ealing
Threw her two-year-old child at the ceiling;
When quizzed why she did
She replied: «To get rid
Of a strange overpowering feeling.»

Una testarda giovane signora di Orio Litta

gettò suo figlio di due anni nella soffitta

Quando le chiesero il motivo,

rispose: «Per liberarmi agivo

da un impulso opprimente da cui ero afflitta».


The babe with a cry, brief and dismal
Fell into the waters baptismal
Ere they’d gathered it’s plight
It had sunk out of sight
For the depths of that font were abysmal.

Il neonato, con un grido breve e bestiale,

cadde nell’acqua del fonte battesimale.

Prima che capissero la situazione

era già fuori dall’osservazione:

la profondità di quella fonte era abissale.


An incautious woman called Venn
Was seen with the wrong sort of men;
She vanished one day
But the folloing May
Her legs were retrieved from a fen.

Un’incauta donna dei dintorni di Milano

frequentava il peggio del genere umano

Sparì un giorno estivo,

ma nel maggio successivo

recuperarono le sue gambe da un pantano.


At whist drives and strawberry teas,
Fran would giggle and show off her knees;
But when she was alone
She’d drink eau de cologne,
And weep from a sense of unease.

Alle partite di whist e a ogni tè elegante

Fran ridacchiava e conversava brillante

Ma quando sola si trovava

eau de cologne tracannava

e piangeva piangeva con il cuore pesante.


A nurse motivated by spite
Tied her infantine charge to a kite;
She launched it with ease
On the afternoon breeze,
And watched till it flew out of sight.

Una bambinaia mossa dal dispetto

legò a un aquilone il pargoletto.

Lo lanciò con una mano

nel vento pomeridiano

e lo guardò sparire oltre il tetto.


An Edwardian father named Udgeon,
Whose offspring provoked him to dudgeon,
Used on Saturday nights
To turn down the lights,
And chase them around with a bludgeon.

Un padre edoardiano di nome Gastone

i cui figli facevano troppa confusione

i sabati sera per tradizione

abbassava l’illuminazione

e li inseguiva per la casa con un bastone.


There was a young curate whose brain
Was deranged from the use of cocaine;
He lured a small child
To a copse dark and wild,
Where he beat it to death with his cane.

Il cervello di un giovane curato

dall’uso di cocaina era rovinato;

adescò un bambinetto

in un incolto e scuro boschetto,

finché con il bastone non l’ebbe ammazzato.