Perdio, mi ha intrigata questa “modest proposal”!
Marianna Piani
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Il mio scrivere non lo considero un vizio, ma una necessità (per continuare con i francesismi: più fare la cacca che masturbarsi). Che poi non è neanche vero, perché io quando scrivo mi diverto, e vorrei condividere questa gioia con il lettore. Sintetizzai il mio programma poetico con questo limerick:

Alla serata culturale del giorno ventuno,

forse il tempo, non c’era nessuno;

l'invito alla conferenza

su Poesia e sofferenza

diceva di presentarsi a digiuno.

Se ti ho strappato un sorriso ho raggiunto il mio scopo, e «a culo tutto il resto»…

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