The Gashlycrumb Tinies

Il macabro abbecedario di Edward Gorey

Un particolare tipo di acrostico é l’abbecedario, o acrostico alfabetico, un componimento poetico nel quale i versi o le strofe iniziano con le lettere dell’alfabeto poste in sequenza. Gli esempi più antichi sono biblici: ad esempio il Salmo 119 della Bibbia ebraica è suddiviso in 22 strofe (quante sono le lettere dell’alfabeto ebraico). Non si tratta solo di un artificio mnemotecnico, perché molti commentatori ritengono che l’utilizzo dell’intero alfabeto suggerisca l’idea che il soggetto sia stato considerato in ogni suo aspetto, diremmo noi dalla A alla Z. Celebri sono anche i 22 versi di Proverbi 31:10–31 sulla donna ideale, anch’essi aperti dalle lettere dell’alfabeto ebraico in ordine, così il primo verso inizia con aleph, il secondo con bet, il terzo con guimel, e così via.

Anche la letteratura cristiana in età tardo-antica e medievale ha fatto uso di acrostici alfabetici con lo scopo di aiutare la memorizzazione del verso, mentre di età rinascimentale è noto un capitolo della Zanitonella di Teofilo Folengo (1491–1544) in latino maccheronico, in cui si narra l’amore non corrisposto di un certo Tonino per Zanella. In questo caso, nel quale l’uso dell’ordine alfabetico è un divertito esercizio ludolinguistico, le lettere sono 19: A, B, C, D, E, F, G, H, I, K, L, M, N, O, P, Q, R, S e T. Manca la Z perché Zanella è fuggita!

Più che nella letteratura colta, tuttavia, l’abbecedario ha trovato il suo posto naturale nella letteratura popolare (soprattutto orale) per l’infanzia, particolarmente nel mondo anglosassone, dove nelle lullabies (ninnananne) e nelle nursery rhymes (letteralmente “poesie della stanza dei bambini”) compaiono spesso testi acrostici alfabetici, talora accompagnati da musiche per dare canzoncine (alphabet songs) che hanno lo scopo principale di far imparare ai bambini le lettere dell’alfabeto oppure nuove parole, attraverso il procedimento mnemotecnico al quale ho già fatto cenno. In campo pedagogico, infatti, l’acrostico viene utilizzato per favorire l’apprendimento di concetti, con le lettere dell’alfabeto che servono da aggancio per il recupero di altre informazioni.

In netto contrasto con questi simpatici esercizi, Edward Gorey, lo scrittore e illustratore americano dall’inconfondibile stile macabro e vittoriano, pubblicò nel 1963 un abbecedario illustrato dal titolo The Gashlycrumb Tinies: or, After the Outing. Gorey racconta in tredici distici a rima baciata le tristi morti di 26 bambini, uno per ogni lettera dell’alfabeto inglese, accompagnati dai suoi disegni. Qui li presento accompagnati dalla traduzione che ho realizzato assieme alla lettrice che si cela dietro lo pseudonimo di Gavagai de’Bianconigli.

The Gashlycrumb Tinies: or, After the Outing. – I bambini di Gashlycrumb: o, Dopo la gita

A is for Amy who fell down the stairs –

A sta per Amy, scivolata dalle scale

B is for Basil assaulted by bears –

B per Basil, squartato da un animale

C is for Clara who wasted away –

C sta per Clara, consunta e dal male sconfitta

D is for Desmond thrown out of a sleigh –

D per Desmond, scagliato fuori da una slitta

E is for Ernest who choked on a peach –

E sta per Ernest, da una pesca ingozzato

F is for Fanny sucked dry by a leech –

F per Fanny, ch’ebbe il sangue prosciugato

G is for George smothered under a rug –

G sta per George, in un tappeto soffocato

H is for Hector done in by a thug –

H per Hector, da un Thug strangolato

I is for Ida who drowned in a lake –

I sta per Ida, che in un lago affondò

J is for James who took lye by mistake –

J per James, che liscivia per errore ingoiò

K is for Kate who was struck by an axe –

K sta per Kate, colpita con un’accetta

L is for Leo who swallowed some tacks –

L per Leo, che ingerì qualche bulletta

M is for Maud who was swept out to sea –

M sta per Maud, che in barca si perse al largo

N is for Neville who died of ennui –

N Neville, che, annoiato, cadde in letargo

O is for Olive run through with an awl –

O sta per Olive, da un punteruolo tormentata

P is for Prue trampled flat in a brawl –

P per Prue, che in una rissa fu ammazzata

Q is for Quentin who sank in a mire –

Q sta per Quentin, affondato in un pantano

R is for Rhoda consumed by fire –

R sta per Rhoda, bruciata dal propano

S is for Susan who perished of fits –

S sta per Susan, che morì di convulsione

T is for Titus who flew into bits –

T per Titus, fatto a pezzi da un’esplosione

U is for Una who slipped down a drain –

U sta per Una, che scivolò in un tombino

V is for Victor squashed under a train –

V per Victor, schiacciato da un pendolino

W is for Winnie embedded in ice –

W sta per Winnie, che divenne un gelato

X is for Xerxes devoured by mice –

X per Xerxes, dai topi divorato

Y is for Yorick whose head was knocked in –

Y sta per Yorick la cui testa fu demolita

Z is for Zillah who drank too much gin –

Z per Zillah che bevve gin e perse la vita.


Gorey era stato in precedenza autore di un altro libro alfabetico, The Gorey Alphabet (1961), di cui questa è la lettera J:

Like what you read? Give Marco Fulvio Barozzi a round of applause.

From a quick cheer to a standing ovation, clap to show how much you enjoyed this story.