5. CENNI INTRODUTTIVI ALLA PSICOSOMATICA DELLE SFERE - 5.1 La prima sfera

IL SISTEMA MENTALE A QUATTRO SFERE di Danilo Speranza


IL SISTEMA MENTALE A QUATTRO SFERE — Introduzione alla scienza della coscienza. Danilo Speranza. Roma, 2006.

TORNA ALL’INDICE

Quest’area sovrintende alla gestione delle funzioni vitali e psicologiche relative alla sessualità, alla vitalità, alla ripetitività e alla ciclicità.
Come già accennato essa corrisponde alla regione del bacino, centrata sulla vescica e comprendente l’apparato genito-urinario, il sistema escretore (una porzione dell’intestino), il sistema riproduttore e gli arti inferiori. All’apice della sfera il punto della colonna corrispondente a L5-S1 è di notevole importanza, poiché sostiene tutto il peso del corpo. Tale punto si trova sul piano mediano e rappresenta la prima espressione sintetica del sé corporeo. Premesso che la configurazione posturale è strettamente interconnessa al sé corporeo, si consideri come ogni atteggiamento psicofisico, leggibile attraverso la colonna vertebrale, poggi su quel punto.
Gli organi della prima sfera sono una chiara e netta rappresentazione della sessualità in tutte le sue sfumature: dal piacere primitivo, fonte di vitalità, alla gioia di partecipare alla creazione della vita. Bisogna tuttavia entrare nel merito di alcune differenze tra i sessi a cui si è accennato nel secondo capitolo. Nell’uomo e nella donna gli organi genitali si differenziano anche per la loro posizione. In questa sfera le gonadi (ovaie e testicoli) sono posizionate centralmente rispetto al piano trasversale mentre sono poste superiormente nella donna ed inferiormente nell’uomo rispetto al piano longitudinale. Nella donna, gli organi genitali interni occupano, rispetto all’uomo, una regione più prossima alla sfera dell’io in quanto la loro funzione è quella di generarne uno nuovo (fig. 13 e 16). Mosso dall’istinto di conservazione della specie, l’uomo ha un atteggiamento sessuale più attivo rispetto al contesto ambientale, evidenziato dai genitali esterni estroversi e più prossimi alla terra, quasi a volerla avvicinare per meglio «marcare» il territorio (fig. 14 e 15).

Gli arti inferiori sono considerati sotto l’influenza di questa regione, in quanto ad essa collegati tramite le innervazioni dei muscoli volontari (ad es. il nervo sciatico) che fanno capo al plesso sacrale. Il valore simbolico delle gambe è di immediata intuizione: esse mantengono il contatto con la terra, fornendo l’energia di base all’intero sistema. Attraverso le gambe, la terra «sostiene» l’essere umano(1) e lo alimenta di «energia vitale»(2). Questa «alimentazione » è fruibile a due livelli. Il primo livello — che rappresenta la «messa a terra» del circuito — è quello «fisico», descrivibile attraverso l’energica ed entusiastica corsa dei bambini e dei cuccioli in genere. Questa è una delle massime espressioni di esuberanza «vitale», unicamente mediata da scopi tensioriduttivi, ludici, celebrativi dell’esistenza in se stessa e per se stessa. Il secondo è quello «psicologico», in cui possiamo individuare la capacità di interagire con le energie grezze, sublimandole per scopi evolutivi.
Le gambe (fig. 17), veicoli espressivi di alcuni aspetti inerenti la prima sfera, sono le prime «rappresentanti» del movimento individuale nell’ambiente; esse permettono innanzitutto di soddisfare i bisogni primari, avvicinandosi o allontanandosi dallo stimolo, e di esprimere e soddisfare desideri sempre più evoluti, fino a veicolare energie trasformate per interagire nel mondo con finalità affettive ed epistemofiliche.

Fig. 17 Arti inferiori

TORNA ALL’INDICE

Scarica alcuni capitoli del testo


Note:
(
1) Vedi concetto di «Grounding» nella Bioenergetica di A. Lowen (1979).
(2) In tal senso meriterebbero un approfondimento gli studi riguardanti le frequenze geomagnetiche, le risonanze di Schumann e l’interazione tra queste ed i campi elettromagnetici dell’essere umano e dell’atmosfera. Vedi B. Lonetree e altri (2002).

Email me when Progetto Coscienza publishes or recommends stories