9. Come prevenire la cross-contamination?

Per cross-contamination si intende la contaminazione di un materiale o di un prodotto con un altro materiale o prodotto.

In Italia il frammischiamento è una delle principali cause di richiamo o blocco del prodotto farmaceutico.

Naturalmente è meglio prevenire la contaminazione piuttosto che effettuare controlli per scoprirla. 
La cross-contamination e la sua prevenzione sono un argomento presente a livello capillare in tutte le GMP.

Al punto 3.6 si parla di aree produttive e si dice quanto segue:

Cross-contamination should be prevented for all products by appropriate design and operation of manufacturing facilities. The measures to prevent cross-contamination should be commensurate with the risks.

E’ necessario prevenire la contaminazione incrociata per tutti i prodotti attraverso una progettazione adeguata. Le misure per farlo devono essere commisurate ai rischi valutati sulla base del Quality Risk Management. In base al livello di rischio, può essere necessario dedicare strumenti, macchinari e aree per la produzione e il packaging in modo da ridurre sensibilmente il rischio di contaminazione.

Nello stesso capitolo si parla di aree di stoccaggio e si dice che dovrebbero esserci aree di campionamento separate per le materie prime. Se il campionamento viene fatto nelle aree di stoccaggio, deve essere condotto in modo da prevenire la cross-contamination.

L’adeguatezza del lavoro e degli spazi di stoccaggio devono permettere il posizionamento logico e ordinato dei materiali e degli strumenti così da evitare il rischio di confusione tra diversi prodotti e la cross-contamination.

E’ fondamentale che vi sia spazio all’interno delle aree di lavoro; lo spazio è infatti essenziale per poter evitare il frammischiamento e ridurre il rischio di contaminazione.

La prevenzione della cross-contamination si effettua anche con un’adeguata strumentazione e una corretta pulizia dei macchinari e delle aree.

Equipment should be installed in such a way as to prevent any risk of error and contamination. [EU GMP Part I, 3.38]

Al capitolo 5 delle EU GMP, si torna a parlare dell’argomento con un paragrafo interamente dedicato alla cross-contamination in produzione che riprende i concetti esposti nel capitolo 3. In generale le operazioni su diversi prodotti non devono svolgersi simultaneamente o consecutivamente nella stessa area per evitare il rischio di contaminazione.

L’outcome del processo di Quality Risk Management dovrebbe essere la base per determinare l’estensione delle misure tecniche ed organizzative richieste per controllare il rischio di cross-contamination. Tra le misure possibili vi sono:

  • aree e apparecchiature dedicate
  • aree produttive self-contained
  • progettazione di processi produttivi, stabilimenti e strumenti
  • utilizzo di sistemi barriera
  • pulizia controllata
  • utilizzo di strumenti usa e getta
  • utilizzo di air-locks e sistemi a cascata per confinare le aree contaminate
  • utilizzo di sistemi di pulizia automatizzati
  • utilizzo di vestiti protettivi all’interno delle aree in cui si processano prodotti ad alto rischio di cross-contamination
  • misure di gestione dei rifiuti e degli scarti
  • registrazione di deviazioni e incidenti
  • supervisione e training degli operatori
  • corretta identificazione di prodotti e materie prime.

Anche durante le operazioni di packaging è necessario che si presti attenzione alla prevenzione della cross-contamination. Per questo motivo le GMP chiedono che quando si stende un programma per questo tipo di operazioni si cerchi di minimizzare il rischio di contaminazione incrociata.

Qualche consiglio:

Dunque per prevenire il frammischiamento è necessaria una conoscenza approfondita del processo e dei controlli, oltre all’analisi dei rischi.

Le apparecchiature e le strutture devono essere progettate in modo da non occultare materiale e da permetterne la pulizia.

Serve una corretta gestione dei materiali, dallo stoccaggio alla movimentazione, senza dimenticare la riconciliazione e i resi.

I fornitori dovrebbero essere qualificati e soggetti ad audit periodici

Bisogna prestare particolare attenzione alle operazioni critiche e all’effettuazione di controlli manuali o automatici a cadenza periodica.