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Process Validation: come implementare i nuovi requisiti GMP

Come implementare i nuovi requisiti dell’Annex 15 e della guida EMA sulla Process Validation?

Ci si è posti questa domanda alla GMP Conference tenutasi lo scorso Ottobre. I partecipanti hanno intavolato un’accesa discussione con l’esperta presente, Dr. Christine Oechsleine, e con l’ispettore Dr. Rainer Gnibl. 
Ecco cosa è emerso in quell’occasione.

Bracketing nella Process Validation

I partecipanti alla conferenza hanno chiesto a Christine Oechslein e a Rainer Gnibl se si possa o meno applicare un processo di bracketing nella process validation e come debba essere usato un master validation plan se i prodotti su cui si basa non sono più in commercio.

Gli esperti hanno sottolineato un principio chiave: ogni processo e ogni prodotto deve essere validato.

In accordo con l’Annex 15, il bracketing è possibile solo per un processo validato in origine e che è trasferito in un altro sito produttivo. Inoltre, questo approccio può essere utilizzato solo per dosaggi diversi dello stesso prodotto ma non per diversi prodotti con metodi produttivi simili.

Per lavorare con un validation master plan è necessario adattare il master plan ai requisiti validi. Bisogna chiedersi Quali prodotti sono ancora in commercio? Com’era la risk analysis? 
Se il rischio si è modificato nel tempo, è necessario aggiornare l’analisi con le esperienze intercorse in quel lasso di tempo.

Continuous Process Verification

La Continuous Process Verification (CPV), introdotta nell’Annex 15 per i prodotti quality-by-design, ha sollevato molte domande sull’ implementazione.

Quali sono le aspettative per la qualifica delle tecnologie di alimentazione e della strumentazione nella cleanroom?

Deve essere garantita la qualifica del sistema in corso per tutto il ciclo di vita del prodotto. Una revisione dei dati può essere sufficiente a tale scopo. I requisiti per la qualifica sono gli stessi della validazione tradizionale.

Devo adattare la mia autorizzazione anche se i cambiamenti sono minori?
  • No , purché le modifiche rientrino lo spazio di progettazione dalla fase di sviluppo
  • Sì , se il processo è stato convalidato inizialmente solo in modo tradizionale.

Le risposte degli esperti sono state univoche. Christine Oechslein ha inoltre raccomandato di monitorare i processi continuamente.

La criticità può anche cambiare (spesso drasticamente) . Con il tempo, le fasi del processo che sono state originariamente considerate cruciali possono perdere di importanza e viceversa. Un processo valutato come a bassa criticità, alla fine può rivelarsi critico a causa di piccole variazioni delle condizioni”

Changes nel Validation Plans

Secondo l’Annex 15, le variazioni del validation plans dovrebebro essere discusse, documentate e valutate come DEVIAZIONI. Sembra un po’ eccessivo, tuttavia è importante che tutti i dati siano inseriti in un form ben strutturato.

Unire Ongoing Process Verification e PQR

Si è anche discusso della connessione tra la Ongoing Process Verification e il PQR. Gli esperti sottolineano questa possibilità:

Per la ongoing process verification devono essere definiti i CPPs, la frequenza di revisione e uno strumento matematico per l'analisi dei trend", afferma Rainer Gnibl . "I report intermedi dovrebbero essere rilasciati ogni due mesi. Questi dati dovrebbero essere inclusi nel PQR

Critical Process Parameters — non nel PQR o nell’ APR

I partecipanti hanno fatto notare che i parametri critici di processo (CPPs) al momento non sono inclusi nè nel Product Quality Review (PQR) nè nell’Annual Product Review (APR).

Il PQR è il solo componente della Ongoing Process Verification. Oltre a questo, andrebbero invece considerati i parametri tecnici come il CPPs e il CQAs ” afferma Christine Oechslein.

L’Ongoing Process Verification è obbligatoria da quando l’Annex 15 è entrato in vigore ad ottobre 2015. Tuttavia, la norma non dice quali metodi matematici e scientifici devono essere utilizzati per stabilire i trend.

Gli esperti commentano così: 
Dato che non c’è una definizione univoca della parola “trend”, è possibile darne propria interpretazione. L’importante è avere una base solida. Gli strumenti matematici devono essere semplici ed utilizzabili.”

Produzione conto terzi

Accesso alla documentazione

I terzisti spesso incontrano problemi nell’ottenere i documenti di validazione dal committente. Spesso mancano anche i dati relativi alla fase di sviluppo.

Christine Oechslein ha rassicurato tutti. E’ obbligatorio un ragionevole trasferimento di informazioni tra committente e produttore. Chiunque esternalizzi un’attività manifatturiera deve inoltre fornire adeguati pacchetti di dati. I Quality agreements assumono un’importanza notevole.

Produzione in piccola scala

Se il volume produttivo è basso — un solo lotto annuo - non è possibile condurre una valutazione statistica per il PQR. 
In questo caso vanno considerati tutti i processi produttivi degli anni precedenti. 
Il titolare dell’autorizzazione è responsabile per il PQR. Nel contratto sulla limitazione della responsabilità dovrebbe essere stabilito quali dati deve fornire il produttore.

Autore

Dr. Sabine Paris, Editor
Maas & Peither AG — GMP-Verlag, Schopfheim, Germany
E-mail: sabine.paris@gmp-verlag.de

Contenuto tradotto ed elaborato a cura di Quality Systems