El regreso de America Latina: (Quale) libertà di stampa

La libertà di stampa in Sud America non è in buone condizioni. Ce ne parla Stefania Cingia per Radio Bullets
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3 maggio 2016: giornata mondiale per la libertà di stampa

La situazione della libertà di stampa in America Latina è andata peggiorando nel 2015, tanto che, secondo il report di Reporter senza Frontiere, la regione sudamericana avrebbe meno libertà di stampa rispetto all’Africa.

Ci sono diverse cause che aiutano a spiegare il fenomeno, tra cui le recenti tensioni politiche, la recessione economica che ha colpito alcuni paesi e l’incertezza per il futuro. Per i paesi del centro America, il crimine organizzato è l’ostacolo più grande al giornalismo d’inchiesta.

Messico e Colombia hanno problemi dovuti ai cartelli della droga, ai gruppi paramilitari e ai narcotrafficanti. Il lavoro di investigazione è molto pericoloso, se non addirittura impossibile, in questi paesi, visto che i giornalisti sono puniti anche con la morte per i loro servizi. Il Messico, al 149° posto, può purtroppo vantare una lunga serie di giornalisti uccisi perché il loro cammino si era incrociato con la corruzione politica e il narcotraffico. 
Sul Messico, El Regreso de América Latina si era già occupato a febbraio. Lo stato di El Salvador ha subito la maggior perdita di posizioni, stabilendosi al 58° posto. È dal 2014 che questo piccolo paese dell’America centrale continua a perdere posizioni, cioè da quando è salito al potere Salvador Sánchez Cerén, che continua ad accusare i mezzi di comunicazione di partecipare in una “campagna di terrorismo psicologico” contro il suo governo.

In America Latina non è raro che le autorità esercitino il controllo sui media. A Panamá, che perde otto posizioni, l’accesso alle informazioni è parzialmente controllato dallo Stato. La copertura di temi delicati, come quello della corruzione, può portare a processi legali per diffamazione. I paesi peggiori della zona continuano a essere il Venezuela (139° posizione), dove la stampa d’opposizione e i mezzi di comunicazioni indipendenti tentano di resistere alle pressioni e alle intimidazione del presidente Nicolás Maduro, e Cuba (171° posto), dove il regime di Raúl Castro continua a controllare quasi al 100% l’informazione.

In testa alla classifica, invece, troviamo il Costa Rica al 6° posto, che guadagna dieci punti rispetto all’anno passato. Si piazza anche nel gruppo dei primi dieci paesi su scala mondiale. Con una legislazione che appoggia la stampa e un riconoscimento reale della professione giornalistica, è l’unico paese del centro America che non soffre di alti indici di corruzione e questo, di conseguenza, consente un maggior accesso all’informazione.

Qui sotto, la tabella con i Paesi dell’America Latina con le posizioni: