Il mondo si fa bello: Grande è bello!

Grande e sodo, cosa non fanno le signore africane per avere un lato b da urlo. Ce lo racconta Gianna Melis, esperta di benessere e bellezza. Buon Ascolto!
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I più invidiati sono quelli di Jennifer Lopez, Lady Gaga, Belen e Rihanna e molte donne per trasformare il fondoschiena come quello di queste star provano di tutto, proprio di tutto. Avere il lato B bello e sodo è il sogno di molte donne, non solo nei paesi occidentali. Ascoltate cosa fanno le donne africane: in Costa d’Avorio «big is beautiful», e le donne usano di tutto per gonfiarsi il sedere. Mandano giù “pastiglie ingrossa-natiche”, si spalmano di unguenti con nomi carichi di promesse, infilano il didietro in push-up tipo air-bag.

Nessun uomo dei paesi africani verrebbe attratto dal lato B di Naomi Campbell o di altre sue filiformi colleghe. «In Costa d’Avorio, agli uomini piacciono le donne con il sedere molto vistoso e per essere considerate belle bisogna avere un bel bacino» dice Sarah, una commessa di 25 anni. Le rotondità sono indice di opulenza e di buona salute e poi le natiche grosse sono incubatrici di maternità gloriose. Perciò, per aumentarsi il posteriore, le donne ivoriane usano proprio di tutto.

In moltissimi negozi della capitale e anche in piccoli villaggi, le venditrici della pomata «ingrossa-glutei», conosciuta con il nome di «botcho crema» fanno affari d’oro. In nouchi, il gergo della strada, «botcho» vuol dire grande didietro, cioè culone. Questo unguento, a base di olio di fegato di merluzzo, di miele o di burro di karité, secondo il bugiardino che lo accompagna, è miracoloso. È il prodotto più venduto in assoluto, molto di più della crema per «seni graziosi» e della pomata «bazooka» per che rende il pene degli uomini più turgido. Un vasetto del unguento miracoloso che fa aumentare il sedere, non è proprio a buon prezzo, costa da 23 a 38 euro, e viene esportato anche nel vicino Ghana.

Secondo i venditori, i risultati si vedono dopo un mese dall’inizio della cura e durano per molto tempo. Non come le compresse “che prima ti gonfiano e poi ti sgonfiano”. Alle donne che bazzicano in Treichville, il mercato cittadino, molti venditori cercano di piazzare medicine, false, che promettono di aumentare il sedere in scatole che imitano quelle dei farmaci. Provengono perlopiù da Paesi anglofoni, soprattutto dalla Nigeria. A Dakar, capitale del Senegal, queste «medicine», tutte fasulle, creano problemi di salute pubblica seri, che ogni anno coinvolge migliaia di donne. Questi presunti farmaci sono a base di corticosteroidi, e favoriscono il diabete, l’ipertensione, infezioni e addirittura possono portare al coma. Avverte una dermatologa di Dakar.

Meno gravi i guai provocati dalle false natiche, perché tuttalpiù qualche uomo invece che accarezzare un bel lato B si ritrova a palpeggiare della gommapiuma. Le mutande imbottite lanciate sul mercato qualche anno fa, sono un accessorio venduto quanto il pane. E sono alla portata di tutti, costano meno di 14 euro. È la versione moderna di un artificio che le donne africane usano da sempre. Quando queste mutande non esistevano, molte avevano un metodo artigianale per ingrossarsi il sedere, cucivano diverse pezze di stoffa nel retro delle mutande che diventavano di paraurti. Un sistema fai da te che funzionava e per questo è stato perfezionato e prodotto in serie dall’industria.

Un’altra tecnica che fa ingrossare il sedere secondo le donne africane è il dado Maggi. Si proprio il dado per fare il brodo, onnipresente nella cucina africana. Non ci crederete ma in molti paesi africani viene usato con la speranza di aumentare il volume dei glutei. Questa pratica, iniziata nella Repubblica del Congo, ed ha anche ispirato una canzone popolare in quel paese. Le donne pensano che il dado, essendo grasso, le ingrasserà proprio dove desiderano, cioè nel sedere. Ma ovviamente è solo una credenza popolare, tanto che la responsabile della comunicazione per il gruppo Nestlé/Maggi ha precisato in più occasioni che il dado va usato solo per cucinare. Per chi può permetterselo c’è il bisturi. Le donne che possono spendere da 3 a 4mila euro si fanno «lipo-iniettare» nelle natiche il loro stesso grasso prelevato dalla pancia oppure dove abbonda. Un chirurgo plastico parigino ogni anno si reca a Dakar e opera centinaia di ricche signore dell’Africa occidentale, soprattutto ivoriane.

Per oggi Il Mondo si Fa Bello finisce qui, ma continuate ad ascoltare tutte le rubriche di Radio Bullets e ad aiutarci a diventare sempre più grandi. Buon benessere a tutti da Gianna Melis