Sotto Tiro: L’acqua è vita, la protesta dei Sioux del Nord Dakota

Torna la rubrica scomoda di Radio Bullets dove sentiamo le voci dei dissidenti: Dallo scorso aprile, i Sioux della riserva di Standing Rock (Nord Dakota) stanno protestando contro la costruzione di un oleodotto. Il progetto rischia di distruggere 380 siti considerati sacri dalla popolazione locale e, in caso di un incidente, potrebbe inquinare il maniera irreparabile il principale fiume della regione. Ne parliamo con l’attivista Sioux Ladonna Bravebull Allard. A cura di Lorena Cotza da Dublino

Dallo scorso aprile, i Sioux stanno protestando contro la costruzione di un oleodotto, il Dakota Access Pipeline, che passerebbe attraverso territori considerati sacri dalla popolazione locale e rischierebbe di inquinare il principale fiume della regione, il Missouri. In caso di un incidente o di perdite sotterranee, il danno sarebbe irreparabile.

Il progetto, dal costo di oltre 3,7 miliardi di dollari, interessa quattro stati americani e prevede tubature sotterranee per quasi 1900 km. I lavori danneggerebbero circa 380 siti sacri e, secondo gli attivisti locali, si tratta di un’aperta violazione del trattato del 1868, che prevede il rispetto delle riserve per le popolazioni native americane.

“Continuo a chiedermi: perché vogliono farci questo?”, si chiede l’attivista Ladonna. “A volte penso che stiano cercando di cancellarci dalla faccia della terra, di farci sparire, ma siamo un popolo indigeno di questa terra, abbiamo le radici che partono dai nostri piedi e affondano qui. Questo posto ci appartiene”.

Il 10 ottobre, un giudice federale ha respinto l’appello del popolo Sioux e degli ambientalisti, e ha dato nuovamente il via libera ai lavori dell’impresa texana Energy Transfer Partners, temporaneamente bloccati da fine agosto. Il giudice, infatti, ha confermato che i terreni su cui verrà costruito l’oleodotto sono proprietà privata dell’impresa e la vicinanza dei siti sacri Sioux non costituisce un motivo valido per fermare i lavori. La decisione, tuttavia, potrebbe essere nuovamente ribaltata dal governo statunitense.

6.45 “Abbiamo una profezia, ce la raccontano sin da piccoli” dice Ladonna: “ arriverà un serpente nero, pronto a divorare e uccidere la madreterra, e dobbiamo opporci e piazzarci di fronte al serpente nero. Dobbiamo fermarlo e salvare il mondo. La profezia dice che la settima generazione si risveglierà, per curare la terra e le persone. E il giorno in cui il condor e l’aquila si incontreranno, il mondo potrà essere salvato. In questo posto, in questo momento, ho visto tutto questo di fronte ai miei occhi”.

Le proteste dei Sioux hanno attirato centinaia e centinaia di attivisti, non solo dal resto degli Stati Uniti, ma anche da numerosi Paesi dell’America Latina, che si sono accampati nei pressi di Cannon Ball. Secondo Ladonna, sarà proprio grazie alla solidarietà internazionale che i Sioux vinceranno la loro battaglia contro l’oleodotto

“Spero che questo movimento si diffonda in tutto il mondo, e che tutti inizino a protestare per salvare l’acqua, perché se continuiamo ad avvelenare l’acqua moriremo tutti,e la madreterra morirà,e non ce lo possiamo permettere, dobbiamo vivere. C è ancora un genocidio in corso in America: quello contro di noi. Ci considerano persone che non valgono nulla, finché non iniziamo a protestare. E adesso stiamo protestando. Ci hanno messo con le spalle al muro, ma abbiamo messo un piede di fronte all’altro per continuare a camminare. Andiamo incontro al temporale come i nostri fratelli, i Buffalo. Non volteremo mai più le spalle”.

La voce di Ladonna non trema quando pensa al futuro: nonostante la decisione del giudice federale e le difficoltà della sfida contro i colossi del settore energetico, Ladonna è ottimista: “Mi ricordo che quand’ero piccola un uomo mi disse: Siamo sopravvissuti al genocidio, hanno cercato di avvelenarci, di farci ammalare, di portar via i nostri bambini, ci hanno fatto tutto questo ma siamo ancora qui. L’unica ragione per cui sopravviviamo è che abbiamo una missione: dobbiamo salvare questa terra, dobbiamo salvare il mondo. E credo davvero in questa missione”.

Per saperne di più: 
https://www.youtube.com/watch?v=5Dp2CpBi_tk