Un caffé con lo storico: Quella strega di mia madre
Il 7 agosto del 1620 in Germania, la settantatreenne Katharina Guldenmann, viene arrestata per stregoneria. Niente di insolito, se non fosse che la signora Katharina era madre dello scienziato Giovanni Keplero. A cura di Edoardo Angione per Radio Bullets
Per ascoltare la rubrica
www.radiobullets.com

Il 7 agosto del 1620, in una cittadina chiamata Leonberg nel Baden-Württemberg, in Germania, la settantatreenne Katharina Guldenmann, viene arrestata per stregoneria. L’accusa era quella che molte donne sopra i 60 anni subivano al tempo: aver somministrato vini e rimedi erboristici velenosi alla comunità, aver avvelenato il bestiame, essersi tramutata in animali — in questo caso un gatto.
Niente di insolito nella prima età moderna, se non fosse che la signora Katharina era madre di un personaggio piuttosto illustre: Johannes von Kepler, da noi meglio conosciuto come Giovanni Keplero. A questo punto l’astronomo, matematico e filosofo naturale tedesco abbandonò il suo lavoro per un po’, vestendo anche i panni dell’avvocato.
Keplero, classe 1571, può essere definito senza troppi dubbi una figura chiave di ciò che a scuola ci viene insegnato come “la Rivoluzione Scientifica moderna”, che va più o meno, per intenderci, da Copernico a Newton. Fa dunque particolarmente impressione che un vero e proprio eroe della scienza come Copernico, a cui l’astronomia e la fisica moderna devono moltissimo, fosse figlio di una donna accusata di stregoneria.
Questo caso ha di recente ispirato un bellissimo libro di Ulinka Rublack, professoressa di storia moderna a Cambridge: “The astronomer and the Witch”. Secondo l’autrice, questo caso, a differenza degli innumerevoli altri processi del genere, ci da l’opportunità di osservare da vicino come un processo del genere poteva pesare sugli individui e sulle famiglie.
Va detto che alle streghe, nel ‘600, ci si credeva davvero. L’idea era che il diavolo, a capo di un esercito di streghe, avesse un piano per sovvertire l’ordine costituito ed il cristianesimo stesso. Si può parare di una vera e propria teoria della cospirazione di massa. Gli atti del processo di Katharina sono stati conservati perfettamente — il picco venne raggiunto nel 1620 con l’arresto della donna. All’epoca Keplero dovette lasciare i suoi studi a Linz, ed inventarsi una brillante strategia retorica per difenderla.
Abituato a dover difendere le proprie teorie nei circoli accademici, Keplero non ebbe grandi difficoltà nello smontare le accuse , spiegando con il buon senso e con la conoscenza medica dell’epoca buona parte delle “malattie” che venivano attribuite alla stregoneria della donna. Anche il fatto che Keplero avesse conoscenze piuttosto in alto, poi, potrebbe aver contribuito non poco all’esito positivo del processo.
Katharina venne infatti liberata, ma soltanto nell’autunno del 1621, dopo 14 mesi di prigionia e minacce — i fratelli di Keplero si allontanarono dalla donna per proteggere le proprie reputazioni, e la poverta Katharina, esausta, morirà soltanto sei mesi dopo.
Quantgo all’astronomo, era riuscito a salvare la madre dal rogo, sì, ma a che prezzo? Tornerà a Linz e sarà tormentato dai sensi di colpa. In un suo scritto di anni prima aveva parlato di un giovane uomo molto sveglio e figlio di una strega. Keplero farà pubblicare questo scritto, intitolato “Il Sogno”, molto affascinante, tra i primi racconti di fantascienza mai scritti secondo gente come Isaac Asimov e Carl Sagan. Nelle note alle pubblicazioni del racconto ci terrà a specificare che, come si faceva con i film, ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”.
L’incubo vissuto da sua madre è l’incubo vissuto da decine di migliaia di donne nella storia moderna. Un incubo oggi difficile da capire senza mettere le vite di queste donne nel giusto contesto.