Un libro sul comodino: Lo zen e la cerimonia del tè

L’origine, l’evoluzione, la sua cerimonia, “Lo zen e la cerimonia del tè”, un libro dello scrittore giapponese Kakuzō Okakura. A cura di Alessandra dalla Gassa per Radio Bullets
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Comincia così il libro “Lo Zen e la cerimonia del tè” opera dello scrittore Kakuzō Okakura, di cui vi parlerò oggi in questo appuntamento per la rubrica “Un libro sul comodino” di Radio Bullets. In quest’opera l’autore sottolinea il ruolo essenziale di questa bevanda, in alcuni aspetti importanti della cultura tradizionale giapponese.

Ripercorrendo le tappe principali della sua storia, Okakura delinea il profilo del taoismo e del buddhismo e ne rileva le influenze sullo stile di vita, sull’estetica e sulla mentalità asiatica.

Il té è centrale, è una “religione estetica”, il teismo, una filosofia che esprime insieme all’etica e alla religione la concezione giapponese dell’uomo e della natura.

Questo libro è una sorta di saggio sulla cultura giapponese nel suo complesso. In esso non solo si descrive il contesto e il simbolismo della cerimonia del tè, ma anche approfondisce la storia alle sue spalle e il suo posto nella cultura giapponese.

Cito sempre dal libro: “Il tè è un’opera d’arte, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili. Esiste un tè buono e uno cattivo, così come esistono dipinti belli a altri brutti — questi ultimi più frequenti. Non esiste ricetta per preparare il tè ideale, così come non ci sono regole che consentano di creare un Tiziano o un Sesson. Ogni modo di preparare le foglie ha una propria individualità, una particolare affinità con l’acqua e il calore, un patrimonio ereditario di ricordi da rievocare, un modo tipico di raccontare. Ma in esso la vera bellezza deve essere sempre presente.

“Lo Zen e la cerimonia del tè” è un libro che richiede un approccio diverso rispetto alla lettura di un romanzo.

Prima di lui non era mai stato pubblicato nulla di importante che aiutasse l’Occidente a comprendere le dottrine taoiste e zen.

L’autore ci accompagna nella comprensione di una tradizione a noi sconosciuta.

Un piccolo gioiello, illuminante, solo 99 pagine scritte in modo semplice, armonico e poetico, il cui intento è aiutarci a capire attraverso il simbolo ed il rito del tè, qualche minuscolo frammento dei caratteri di questa cultura millenaria.

Così Okakura ci racconta la storia del té, la sua origine e la sua evoluzione, il suo costante legame con lo zen e i suoi princìpi, una cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di momenti ben precisi che rappresentano la sottomissione del presente agli avi e al passato.

Si tratta di uno scritto breve ma pieno di ispirazione, di informazioni e d’introspezione.

Leggete questo libro, vi approccerete ad un modo di pensare molto differente dal nostro ma nonostante questo scoprirete che i desideri e gli interrogativi dell’uomo son sempre gli stessi, in qualsiasi parte del mondo.

E vi lascio con quest’ultima citazione:

“Il tè non ha l’arroganza del vino, né la supponenza del caffè, e neppure la leziosa innocenza del cacao”.