Senza titolo, Huang Yong Ping, Maxxi, Roma, 2014, foto di Alberto Motta

Fine dell’infanzia

Un dittico dal secondo numero di Rivista Letteraria

di Marco Levi

Lidia, non puoi continuare a fare l’odalisca

Svegliati

Lisciati i petali,

Tra poco verranno con le armi, a potarteli.

Prima ti uccidono,

Poi ti dicono le regole del giogo.

La prima è alzarsi

La seconda è stropicciarsi gli occhioni

La terza è muoversi nel mondo come i camion,

Trasportare sentimenti

Su grandi superstrade americane.

Lidia, i carri armati sono alla porta

E tu ancora non sei pronta,

Quelli vengono per te, a darti l’idoneità

A rasarti i capelli

A tatuarti sul braccio una bella troia,

Svegliati Lidia, non fingere d’essere morta

Lo so che in pigiama sei più bella

E che la tua stanza profuma d’infanzia

Ma esci dal rosa di questo buio rimorchio

E metti in moto la bestia.

È tutto organizzato abbastanza bene, ti lascio la brochure?

Ti danno gli scarponi per volare sui pedali

Oppure uno sportello in motorizzazione,

Comunque dovrai attraversare le guerre e le stagioni

Dovrai essere un soldato,

Anzi, è quasi l’ora dell’adunata, ti schiudo le persiane!

Fuori è magnifico

È molto luminoso

Le stazioni dei pullman sono miraggi

Le giostre sono felicità ferme,

Nelle caserme le piante sono piene d’estate,

Muovono le loro fronde a caso

Sembrano non appartenere a nulla.

*

Le rade volte che vedi i parenti

Non fai più ridere come una volta.

Da bambino eri rampante, rocambolesco

Ora sei l’avanzo di qualche adulto,

Hai come un retrogusto di solitudine.

A Natale citofoni, sali, a malapena saluti

Te ne stai chiuso lì, in una posa inquieta.

A modo tuo sei divenuto orribile.

Ti siedi vicino alla nonna, solo perché è morta.

Ti estranei completamente dalla sonata dei cugini,

Te ne stai lì contorto sotto il Ficus Beniaminus

Sembri la carta stracciata di un qualche regalo

Sei logoro, meschino:

Non rispondi allo zio che ti chiede: e con le donne, come va?

Non ti fai seppellire con gli altri nella tombola

Non vuoi sfiorire dentro nessun ricordo

Ed alla fatidica domanda del cosa mi racconti

Rispondi che da bambino era più bello,

c’erano i regali,

Ora non c’è più niente, solo vecchi.

— — —

Rivista Letteraria ospita i migliori scrittori italiani e stranieri. È stata fondata nel 2014 da Alberto Motta.

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