Rivista Letteraria, i compiti delle vacanze per gli scrittori

Pubblichiamo nove temi, da sviluppare e consegnare entro il 10 settembre, per non buttare via l’estate e per far funzionare il cervello

Tutte le immagini sono prese dal film La piscine, 1969.

Una delle cose che ho imparato lavorando a Rivista Letteraria è che gli scrittori sono pigri e sono lenti a produrre idee — poi, però, quando gli commissioni un articolo lavorano veloci come fotoni, micidiali come un infante non vaccinato, efficaci come un braccio robotico della Tesla Gigafactory.

Per i motivi sopra citati l’estate è un lungo mese di passione cristica per gli scrittori: nessuno li assolda; il blocco delle consegne di luglio è esaurito lasciandoli in picco di adrenalina e scarichi di lavoro; le vacanze al mare, a quel punto, sono un simulacro di vita che si consuma lenta tra l’idea di un romanzo familiare che non andrà mai in stampa e la lettura di una raccolta di longform sulla terraformazione di Marte.

Quest’anno Rivista Letteraria offre la cura all’horror temporis che affligge gli scrittori, assegnando i compiti delle vacanza a chi si trovi senza articoli in scadenza, senza idee su cosa scrivere, senza una meta turistica all’orizzonte.

Ogni scrittore è libero di scegliere un tema tra quelli indicati qui sotto; dovrà poi svilupparlo con puntualità, precisione, arguzia, personalità; l’elaborato andrà inviato entro il 10 settembre a questo indirizzo mail: rvstletteraria@gmail.com.

I testi migliori potrebbero finire sul prossimo numero di Rivista Letteraria, previa comunicazione e definizione di un accordo per la pubblicazione.

Tema 1)

Come vincere nella vita. Titolo: Non sapevo fosse una gara. Svolgimento: che valore hanno i valori, cosa voglio io, è legittimo guardare serie tv, qual è il traguardo, modelli positivi, ferocia, programmatori e capitalismo? Forma: saggio, foto reportage.

Tema 2)

Relazioni di nuova specie. Titolo: Volersi bene no, partecipare. Svolgimento: replicabilità dell’abbandono, l’umano come siepe che del post umano il sguardo esclude, avere figli come uova di draghi, la clausura. Forma: fiction, poesia, diaristica.

Tema 3)

Cosa vedo quando ti guardo. Titolo: Come ci si sente a essere poveri. Svolgimento: se sei povero (meno di 1.000 euro in banca) scrivi dei ricchi, se sei ricco (sopra i 100.000 euro in banca e/o beni mobili/immobili sopra ai 200.000 euro) scrivi dei poveri. Forma: saggio di impianto fantascientifico (Vonnegut?) poiché si sta scrivendo di ciò che non si conosce.

Tema 4)

Noi e le persone. Titolo: Squisiti amici. Svolgimento: genitori a strozzo, possibilità di un’opinione, lobbying, pudore del sentimento, individualismo. Forma: non–fiction.

Tema 5)

Roma, oggi. Titolo: È così. Svolgimento: cosa non sto facendo, un modello di capitale possibile anzi auspicabile, assenza di un’estetica, il marziano a Roma è diventato un romano su Marte. Forma: Pamphlet. Nota: Questo tema è destinato ai soli scrittori di Roma, Napoli, Milano.

Tema 6)

Cosa sta succedendo. Titolo: Mioturo, aka: il mio futuro. Svolgimento: tra 50 anni, tra 500 anni, tra 5000 anni, tra 50000 anni, sviluppare. Forma: saggio scientifico, saggio di filosofia, neolingua.

Tema 7)

Il sentimento con la a maiuscola. Titolo: La parola scarlatta. Svolgimento: nascita e morte del sentimento d’amore nella società occidentale, l’affanno che proviamo, persuasione, impermanenza, traguardo della morte. Forma: saggio matematico, elenco a punti.

Tema 8)

Trasmissione del sapere. Titolo: Obtorto collo protocollo. Svolgimento: lettura e analisi dei Protocolli dei savi anziani di Sion, rogo di libri, sentinelle in piedi, esiste una polizia del karma, Alice nello specchio. Forma: saggio.

Tema 9)

Vita da scrittori. Titolo: Sportiva mente. Svolgimento: struttura muscolare e velocità del pensiero, intossicazione intellettuale, sapere e saper fare, DFW e il cibo spazzatura, a cosa servono le mani (esclusa la battitura). Forma: fiction horror (Stephen King?), longform di impianto storico.

Bene, scegliete il tema, scrivete, inviate qui entro il 10 settembre: rvstletteraria@gmail.com.

Nel frattempo, se ancora non sapete cos’è Rivista Letteraria potete ricevere a casa una copia della rivista cliccando qui.

Un abbraccio, ci vediamo a settembre.

Alberto