I FOLLI INVENTANO LE MODE E I SAGGI LI SEGUONO

… come ti racconto i nuovi TREND 2017

Coco Chanel diceva : “La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti.La moda è nel cielo,nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.”

E’ da questa frase che prendo spunto per questo nuovo articolo .

Pianificare in anticipo, prevedere i cambiamenti ,le novità, le tendenze, credo che siano i punti forti da giocarsi prima che lo facciano i propri concorrenti.

Si deve essere sempre più consapevoli del puzzle complessivo nel proprio lavoro e di ciò che esso è, prima ancora di delinearne l’immagine, in modo da saper collocare bene le proprie tessere per essere sempre più competivi nel proprio settore.

E quale mossa più azzeccata si può compiere?

Sicuramente farsi una idea del trend 2017 nell’ universo della comunicazione.

Principalmente il 2016 è stato caratterizzato dal Marketing Online, ma questo fenomeno continuerà anche nel 2017.

Ma non solo…

Secondo Paul Trani, premiato designer e Adobe Evangelist quest’ anno si spazierà dall’ apprendimento automatico ed intuitivo, grazie alle nuove tecnologie, nate per aiutarci nei nostri processi creativi, poi si passerà al 3D fino ad arrivare all’ arte digitale non come punto di arrivo, ma come trampolino di lancio per gli artisti, che grazie all’ uso di tablet e penne sensibili alla pressione sulle tavolette grafiche e co potranno creare immagini sempre più realistiche, delicate, dettagliate, che daranno l’ impressione di poterle quasi toccare con mano grazie appunto al 3D, ma non solo, anche grazie al sapiente uso di texture, pennellate, lettering irregolari, disegni fatti a mano ( sketch)ecc. .

Insomma il 2017 segnerà una svolta preannunciata, che sfocerà in una nuova raffinatezza dell’ arte digitale e che lascerà il posto agli orpelli inutili, a tutto ciò che è artificioso, come immagini e font digitali, dando spazio a tutto ciò che sebbene imperfetto, perchè fatto a mano, trae la sua forza proprio da questo!

Il linguaggio segreto del cervello: le immagini

E’ recentissima la scoperta, e neanche così scontata, che il nostro cervello ha un linguaggio universale, ma fino a poco tempo fa segreto.

Se gli occhi scorrono in lungo e in largo sulle lettere, il cervello in un nanosecondo le trasforma in immagini. In tal modo una parola non è più un insieme di consonanti e vocali, ma l’ immagine di ciò che rappresenta.

Deputati a questi “click fotografici” mentali sono i neuroni .

Le immagini e le sensazioni sinestetiche

Le immagini sono più potenti delle parole? Eterno dilemma.

Sicuramente le immagini sono capaci di far superare limiti, e/o violentemente o coscientemente farci sbattere il naso con essi, suscitano emozioni e passioni anche e soprattutto grazie ai colori, altrettanti magneti per il nostro cervello, lo sa bene il marketing soprattutto neurologico.

Nel 2017, sempre secondo Paul Trani, attraverso l’uso dello Storytelling, le immagini ci racconteranno delle storie e con esse si imbastiranno delle trame, dei nuovi scenari fatti di generi, di diversità, di specificità, di unicità, spazzando via l’ omologazione, gli stereotipi e i pregiudizi in un connubio fatto di ingredienti sapientemente miscelati: la fotografia e il video.

Le immagini saranno il frutto di diversi mezzi espressivi, creati attraverso una composizione sbilanciata, si darà finalmente ampio spazio alla creatività femminile, saranno minimal, in ottica al continuo leitmotiv della grafica : “More is Less” .

Ed infine le immagini documenteranno ciò che è la realtà, saranno meno superficiali, frivole, modaiole, immature, adolescenziali e romantiche, cedendo il passo a lati finora inesplorati .

Le immagini “saranno brutali, ruvide, meno confortanti, ma più sincere.”

Tutto ciò spingerà il pubblico a guardare più in là e sempre più oltre, aldilà dei propri confini e limiti mentali e personali e scavalcando i muri issati nella propria zona di confort.
The real life

E come disse Ernst Jünger :

“Un’ immagine vuole spezzare i confini che il concetto aveva tracciato per restringerla e definirla. Lo spirito, che lo voglia o meno, deve prenderne atto, se non vuole capitolare di fronte ai fenomeni. estendendo i confini può di nuovo comprendervi quell’ immagine. L’errore non stava nel mondo, ma nel nostro occhio, nel suo intimo. E’ un salto che ci riporta indietro, verso l’origine.” ( da Collyris)

#Sapevatelo



Un particolare ringraziamento va a Patrizia Anna Coccia de “I Pirati Grafici” per la segnalazione dell’ articolo originale (link sopra)