
Il primo articolo non si scorda mai
Un regalo. Una vita fa l’intervista e la firma
Massimo Calzoni mi spedisce su twitter un vecchio articolo. Guardo meglio. C’è la mia firma. Ricordo: la prima intervista. Mi emozionai allora, mi emoziono ancora.
Non sapevo scrivere a macchina. Usai la penna. Il fotografo della redazione di Perugia della Nazione, Pietro Crocchioni, riscrisse quelle righe disarticolate e ingenue, battendo un tasto alla volta su una gigantesca Olivetti.
Il capo, Bruno Brunori, lesse, disse sì e passò i fogli al telescriventista, che avrebbe provveduto a trasmettere il pezzo a Firenze. Scriveva, parlava, rideva e quella parte di me volava via. Alla fine, senza dire niente al capo, lui mise la firma. Io zitto. Il giorno dopo l’articolo, una specie d’articolo, uscì, come si può vedere in alto. Io guardavo e riguardavo. Sono io, mi dicevo.
Il capo dello sport di Perugia era Gianfranco Ricci, cui davano una mano, di quando in quando, Mario Mariano e Gianni Fabi. Lesse e chiese: e questo chi è? Era in vacanza. Non gli rimasi simpatico e lo capisco, ma poi siamo diventati amici, dividendo esperienze e viaggi di ogni tipo. Si partiva in macchina, per esempio, all’alba della domenica e si rientrava per un’altra alba, quella del lunedì. Io avevo (foto sotto, con Ricci) la faccia da schiaffi del liceale che va di corsa. Proprio il tipo da cui guardarti.

I perugini sono grandi viaggiatori. E io sono cresciuto nella casa più alta di Perugia. Quindi non mi ponevo limiti territoriali, fisici, professionali. Ero disposto ad attraversare l’Italia per quella firma e per l’esperienza che accumulavo. Una serpe in seno, in sostanza. E tutto per l’intervista a Giovannino Urban.
Quel dieci agosto salii e scesi per tre volte le scale che portavano alla Nazione. Poi entrai. Presentai a Brunori una cosa che avevo scritto su Perugia. Il capo mi guardò, sorridendo e mi dette la prima lezione: pubblichiamo notizie, non libri. Freddato, ringraziai e raggiunsi prima la porta e poi l’ascensore. Era occupato. Brunori mi raggiunse: nei sai di calcio? E io detti una risposta cretina: sono tifoso del Perugia. Anzichè cacciarmi a pedate, mi disse: vai a Città della Pieve, dove c’è il Perugia in ritiro e torna con un servizio.
Devo tutto, molto o poco che sia, a quell’ascensore e, quando posso, vado a salutarlo.