La moviola della moviola

Ho visto le partite di ieri in diretta e solo in rari casi gli episodi alla moviola. In compenso ho letto molto. Tutti contro tutti. Ognuno la vede a modo suo, a partire dall’arbitro, che comunque sarà sempre e in ogni caso il più vicino all’azione. Normale, direi. Ogni testa, un’idea. E dunque, mi chiedo, se le moviole non danno risultati positivi oggi, perchè mai dovrebbero risolvere ogni dubbio domani, quando si potranno esaminare in campo e in diretta?

Per esempio. Il torinista Moretti tocca, cadendo, la palla con la mano. È rigore, sì o no? Il laziale Keita va a terra per un intervento del romanista Manolas, che però prende prima la palla. Da fischiare o ci si passa sopra? E Belotti ha fatto finta o è stato toccato? Si potrebbe andare avanti all’infinito e mai arriveremmo (se non in rari casi) a un giudizio certo e inappellabile. Me lo sento, il finale sarà questo: la moviola della moviola.

In realtà, una soluzione c’è: una superiore cultura sportiva che ci porti ad accettare le decisioni, anche sbagliate, degli arbitri. In buonafede, sino a prova contraria.