Parigi, i giardini che si vedono dalla casa di Victor Hugo

“Chiedersi come sia d’estate, quando le foglie son verdi, dalle fontane sgorga acqua, e le voci dei bimbi son più acute, sguaiate. Chissà se l’atmosfera rimane così, rarefatta. E i suoni, anche quelli più alti, ovattati. Senza tempo. Chissà se esistono altri luoghi come questo, angoli di una bellezza decadente; posti pieni d’altrove, con finestre che si affacciano sul passato”.