Sulle strade della Bosnia

Sarajevo, tramonto sulla Miljacka

Tornare sulle strade della Bosnia. Una via, e mille curve, tra le piaghe delle montagne. Chilometri su chilometri, macinati, costeggiando il fiume, circondati da alberi. Così, attraversare di nuovo i paesi. Quelli in festa. Vedere gente allegra ballare sotto la pioggia morbida. Sentire l’odore delle case, di legno bagnato; e persino dentro le case: di maiale arrosto, forse anche di miele. Ripide salite e rapide discese. Per poi arrivare nella città, Sarajevo: un punto in un cerchio, diviso a metà, tra il vecchio e il nuovo. Tra le vie, fatte di ciottoli sconnessi, incontrare occhi diversi: i tuoi, tra gli altri. Emozionarsi.

Il ricordo della guerra: “Ancora non riesco a capire”

La testimonianza di un passante: “Prima della guerra vivevamo tutti insieme. Non c’era niente di particolare che lasciasse prevedere che qualcosa stesse per accadere. Sono stato qui per tutto il periodo della guerra. Ancora non riesco a capire che cosa è accaduto nella mente di quelle persone”.

Appunti. Un interessante reportage del Corriere della Sera sulla Bosnia dell’Islam radicale: http://www.corriere.it/reportage/esteri/2015/bosnia-l-islam-radicale-alle-porte-d-italia-nel-cuore-dell-europa/