3 esercizi per leggere un libro al giorno

Questo articolo è per quelli che hanno una pila di libri da leggere ma poco tempo per farlo. Ecco alcuni esercizi per arrivare a leggere un libro al giorno e buttare giù la pila imparando moltissime nozioni interessanti.

Foto: Samara Croci, Libreria Acqua Alta, Venezia.

Vi dico subito che dovete sentirne la necessità impellente, altrimenti rimandate a qualche altro momento. Lo dico perché quando ero all’università ho fatto un corso molto approfondito di lettura veloce e tecniche di memoria e di studio. All’epoca sì, studiavo, ma avevo anche tutto il tempo del mondo per godermi le letture che facevo e quindi ho accantonato presto quanto avevo appreso al corso.

E’ solo più tardi che mi sono tornate in mente le tecniche di lettura veloce, quando la pila di libri da leggere per lavoro cresceva: libri sull’ambiente, sulla comunicazione, sul design o sulla creatività. Tutto da leggere in quell’ora e mezza che potevo dedicargli la sera dopo cena. Quello che non ho mai voluto leggere con queste tecniche è la narrativa. Quella me la godo con tutto il tempo che ci vuole e, se a volte noto che passo alla lettura veloce in un romanzo, è il chiaro segno che mi sto annoiando e quindi, o decido di abbandonarlo o mi concedo brevi voli rapidi su alcuni paragrafi in attesa di vedere se migliora.

Ovvio che l’ideale è concedere ad ogni libro tutto il tempo del mondo, ma spesso non è possibile. I consigli che seguono sono per queste persone che hanno alcuni libri che devono leggere, o gli fa piacere leggere per crescita e apprendimento personale, ma non hanno tutto il tempo del mondo, magari perché nel tempo che rimane vogliono leggersi un bel romanzo. 😉

In pratica, se avete una bella pila di 10 o 20 libri che vi guarda da mesi, questi consigli sono per voi.
Foto: Samara Croci, Libreria Acqua Alta, Venezia.

Leggere più velocemente e scremare l’essenziale

Quando si parla di lettura veloce ci sono due aspetti da tenere presente. Esistono esercizi per leggere più velocemente ed esistono esercizi per filtrare i contenuti in modo da comprendere i testi senza leggere tutte le parole ma scremandoli. Idealmente le due cose dovrebbero essere esercitate ed applicate insieme per dare un’efficacia massima. La prima però richiede esercizi costanti perché si tratta di liberarsi di un modo di leggere che abbiamo imparato da piccoli e che applichiamo da anni. Sovvertirlo significa fare degli sforzi mentali e fisici che permettano alla nostra visione, spesso focalizzata sulle singole parole, di ampliarsi fino ad includere gruppi di parole e poi mezza o una riga intera di un libro in un solo colpo d’occhio.

Il secondo gruppo di tecniche è più vicino ad un metodo di scrematura dei contenuti. Questo si costruisce soprattutto nella pratica di leggere molti testi con stili e strutture diverse e capire come dividere le informazioni essenziali da quelle meno. In sostanza, qui si tratta di fare il lavoro opposto a quello dello scrittore o del giornalista che ha creato il testo ed arrivare idealmente a quella che era la sua scaletta iniziale di contenuti forti, l’ossatura della teoria o della storia che racconta.

Un test iniziale e qualche premessa importante

Prima di iniziare, ancora un piccolo test che servirà poi a misurare i vostri miglioramenti. Dovete scoprire quante parole leggete al minuto. Prendete un testo da internet, fate copia e incolla in un word. Andate su “revisione” e “conteggio parole”. Verificate di avere 500 parole almeno. Poi stampatelo se siete più comodi, sedetevi e cominciate a leggere normalmente cronometrandovi con un cellulare. Quando suona un minuto, interrompete la lettura e contate quante parole avete letto. Segnatevi questo come il vostro punto di partenza.

Aggiungo ancora una premessa, quando avete imparato a leggere la prima volta non sapevate il significato delle parole né la struttura grammaticale, quindi leggere una parola alla volta era l’unica opzione. Oggi non è più così, per cui potete imparare a leggere per gruppi di parole facendo scorrere la vista sulla riga e fissando solo un paio di punti per riga.

Inoltre per stimolare il vostro occhio ad andare più veloce, molti consigliano, in lettura veloce, di leggere con una matita in mano o il dito che scorre lungo la riga velocemente e che serve da punto di attrazione dell’occhio. Muovendo la punta della matita lungo la riga, obbligate l’occhio a continuare a scorrere e a non fermare o rallentare dato che i nostri occhi sono molto più stimolati dal movimento che dalla staticità.

Foto: Samara Croci, Libreria Acqua Alta, Venezia.

Gli esercizi

Per il primo aspetto della lettura veloce, ecco gli esercizi più interessanti a mio parere:

ESERCIZIO 1: Procuratevi un testo abbastanza lungo. Leggete per 20 minuti con lo scopo di capire bene ciò che state leggendo, quindi una lettura normale. Segnatevi fino a dove arrivate a leggere nei 20 minuti.

Poi provate a leggere lo stesso testo in 10 minuti. Fatelo 1 volta al giorno per due settimane (30 min).

Questo esercizio farà in modo che vi sfidiate per leggere sempre più velocemente.

ESERCIZIO 2 (integrabile in un secondo momento con il primo): Provate a leggere per 10 minuti fissando gli occhi solo su 2/3 punti per riga (punti di fissità), leggendo quindi a gruppi di parole. Se la riga è corta, come in un articolo su colonne di un quotidiano, ovviamente parliamo più di un punto per riga. Valutate voi quanti punti potete fare per il testo che avete davanti ma lo scopo qui è allenarsi a non leggere parola per parola ma anzi allargare il vostro campo visivo.

Io non sono molto brava con gli esercizi di questo tipo per cui ho trovato molto utile l’uso di questo software che trovate online. Si chiama Accelareader e permette di fare un copia e incolla da qualunque articolo troviate online e che vogliate leggere. Una volta avviato, il software farà partire un sistema automatico di lettura veloce. Ecco come funziona.

Aprite il sito. Incollate nello spazio bianco tutto l’articolo che volete leggere e che copiate da un’altro sito. Poi andate su BEGIN (inizia). A questo punto vi trovate in una schermata dove appare la prima parola del vostro articolo. Pronti per partire? Andate però prima su Settings (Impostazioni) e inserite in “word per minute” una cifra che sia quella della vostra lettura media per minuto o più alta (veloce). Se non vi siete testati prima, mettete 250 e state a vedere. Con “chunk size” potete impostare quante parole vedere insieme. Iniziate da 1 e fate un po’ di prove sempre più veloci. Poi mettete due e poi tre. In questo modo vi abituerete a leggere più parole per volta. Potete anche marcare i primi tre quadratini con il segno di spunta. Aiuteranno sopratutto all’inizio a modulare al velocità in paragrafi più o meno lunghi e a dare una pausa tra paragrafo e paragrafo.

A questo punto provate! Selezionate SAVE (salva) e poi nella schermata che segue READ (leggi). Partirà il sistema facendo scorrere, parola per parola o a gruppi, tutto il vostro testo alla velocità impostata. In ogni momento potete fare pausa e cambiare i settaggi. All’inizio potreste sentirvi male o fare molta fatica. E’ questione di abitudine. Questo sistema è molto utile anche per leggere velocemente una gran quantità di testi online e articoli, se dovete farlo per lavoro.

Per il secondo aspetto della lettura veloce — quello che filtra l’informazione — ecco come procedere:

ESERCIZIO 3: Prendiamo un libro di saggistica. Procedete alle seguenti tre fasi di lettura:

COLPO D’OCCHIO: IL TEMA E GLI ARGOMENTI PRINCIPALI DEL LIBRO

Leggete copertina, retro di copertina e ogni altro elemento inserito nella seconda o terza di copertina. Date una letta anche all’indice. In questo modo sarete preparati su quali sono gli argomenti e come sono organizzati. Il vostro cervello si prepara a raccogliere i contenuti, ma parte già avendo gli argomenti e organizzando una scaletta base. Questo aiuta molto poi nel posizionare i contenuti della seconda fase in modo corretto.

ANTEPRIMA: LA STRUTTURA E LE IDEE PRINCIPALI DI OGNI PUNTO/CAPITOLO

Leggete i titoli dei capitoli ed i sottotitoli e poi il primo paragrafo del capitolo e l’ultimo. Normalmente in una normale organizzazione dei capitoli, il primo ed ultimo paragrafo stabiliscono l’idea iniziale che poi viene sviluppata (parte che non leggerete) e infine riassunta. In alternativa, se capite che i capitoli non sono strutturati così, leggete la prima riga o due di ogni paragrafo.

LETTURA VELOCE: TUTTO

A questo punto, se il testo ha un valore per voi e volete approfondire, potete procedere a leggerlo. Avrete già un’idea chiara della tesi di base del libro e dei vari macro argomenti che affronta e perché li tratta. La lettura ora potrà essere più veloce perchè avrete già chiara la macrostruttura e, applicando le tecniche sopra di lettura veloce e di meno punti di fissità per riga, potrete leggere tutto il testo, se è il caso saltando parti meno interessanti.

Perché questo metodo è meglio di una normale e singola lettura?

Beh perché in ognuna delle tre fasi potete decidere di fermarvi lì, che il testo non merita una lettura più approfondita, o che avete già assorbito quanto dovevate ricavare. Se vi interrompete, avrete comunque un’idea del testo e avrete risparmiato molto tempo forse inutile per approfondirlo oltre. Se invece decidete di continuare, avrete comunque due vantaggi: primo che facendo una lettura veloce vi allenerete a leggere velocemente, a scorrere un testo in modo rapido e probabilmente finirete un libro che magari in altri casi avreste interrotto a metà, o che ci avreste messo settimane a finire. E poi i contenuti potrebbero rimanere ancora più fissati nel vostro cervello. Infatti, se deciderete di procedere con la fase tre, avrete già riletto e ripassato i contenuti base tre volte: nella fase del colpo d’occhio, in quella dell’anteprima e nell’ultima. E visto che la nostra memoria è fatta anche di ripetizione, i concetti avranno modo di penetrare maggiormente nel vostro cervello anche se sono stati assorbiti in modo rapido.

Inoltre io ho trovato che obbligandomi a comprendere la struttura del libro prima di iniziare a leggere, è come se creassi una mappa mentale dei contenuti a cui poi, mano a mano, le informazioni si attaccano organizzandosi in un modo che le rende poi più memorabili.

Le parti da leggere in ogni fase possono variare a seconda del tipo di testo di cui parliamo, e qui entra in gioco la conoscenza delle vostre fonti abituali e delle varie tipologie di testi. Per esempio, in alcuni libri mi sono resa conto che l’autore non dava le informazioni più interessanti nel primo paragrafo di ogni capitolo, ma nel secondo. Il primo lo usava come racconto di un’esperienza personale, ma la teoria, la morale di quel primo paragrafo la faceva sempre nel secondo. In altri casi può capitare che sia sufficiente, nella seconda fase, leggere solo l’ultimo paragrafo del capitolo, quello in cui ci sono le conclusioni. Questo perché magari il capitolo è scritto in modo confuso e passa da un tema all’altro tirando le fila solo nell’ultimo paragrafo.

Ci sono poi testi diversi come le notizie di quotidiani o quelle dei magazine.

Le prima sono notizie costruite con la famosa piramide invertita, per cui è semplice sapere dove leggere: l’informazione più importante, il punto, sarà nei primi due paragrafi della notizia.

Negli articoli di magazine, che di solito sono reportage più lunghi, le fasi possono essere affrontate come segue:

COLPO D’OCCHIO: titolo e sottotitolo + paragrafo di introduzione e conclusione

ANTEPRIMA: paragrafo di introduzione, 1/2 righe di ogni paragrafo e paragrafo di conclusione

LETTURA VELOCE: tutto l’articolo.

Io seguendo quest’ultimo metodo leggo la rivista Internazionale tutte le settimane. Questo perché notavo che mi arrivava un nuovo numero e a volte mi mancava il tempo di leggerlo e mano a mano i numeri si accumulavano in una pila ancora incelofanati. Ora, appena arriva, il venerdì, lo scorro tutto leggendo ogni articolo con il “colpo d’occhio”. Segno con una croce quelli che mi interessano e che passano alla seconda fase. A questo punto, leggo tutti quelli con la crocetta con una lettura “ad anteprima” e segno con una seconda crocetta quelli che meritano una lettura. Infine, mi prendo il tempo per leggere in lettura veloce o no, solo quelli che hanno superato le prime due fasi.

In questo modo ho sempre e comunque un’idea degli argomenti trattati, filtro quello che posso leggere quando avrò più tempo, e non ho più nessun numero ancora incelofanato e che in passato lo sarebbe rimasto per sempre.

Riassumendo, la lettura veloce è per chi ha la necessità di assorbire tanti contenuti dei quali spesso non è sicuro della qualità o del livello di utilità. E’ essenziale allora essere in grado di scremarli e scorrerli velocemente assorbendo le informazioni principali.

Se poi un libro si rivela una miniera, come mi è capitato, potete sempre metterlo in lista per una buona vecchia lettura. In ogni caso questa serie di esercizi vi permetterà di sfidarvi costantemente per leggere più rapidamente e per diventare bravi nell’individuare le strutture dei vari contenuti. Eviterete di avere pile di libri non letti che in passato vi avrebbero fissato con severità, e memorizzerete le informazioni principali nel vostro cervello con ben tre livelli di lettura.

Se avete occasione, raccontatemi com’è andata.

Esistono tante risorse sulla lettura veloce online. Questi esercizi sono quelli che io ho trovato realisticamente più utili, efficaci e fattibili.

Samara