Di certo la Cina ha accumulato ingenti riserve valutarie in dollari, detenendo così un’enorme fetta del debito pubblico americano. Il discorso è che questo lega ancora di più l’economia cinese a quella americana. Cina e Stati Uniti sono i maggiori operatori a livello di scambi mondiali, ma l’andamento dell’economia cinese resta ancora un’incognita; ciò rende difficile pensare alla valuta cinese come ad una certezza, soprattutto se si pensa al fatto che la People’s Bank of China possa svalutare o rivalutare lo yuan a suo piacimento. Inoltre, se si pensa a tutti i Paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, dubito che questi vorrebbero intrattenere scambi in yuan. Più che una sostituzione del dollaro con la valuta cinese, credo che si potrebbe assistere ad una sorta di complementarità delle due monete nel loro ruolo di riserva.
L’importanza del dollaro statunitense nell’economia internazionale
marco benedetti
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