Gli investimenti diretti esteri sono stati la fronte principale dello sviluppo della Cina. Per quanto riguarda il periodo 2000–2014, si osserva una crescita di circa il 587%, ed analizzando le variazioni tendenziali sembra che anche nel 2015 prevalga questa tendenza crescente. Non credo però che questo dipenda dalla necessità di sostenere i consumi interni. La Cina è porto di investimenti diretti da parte di Paesi sviluppati per il basso costo del lavoro e per il fatto di essere la più grande economia in via di sviluppo; la necessità di sostenere i consumi interni è motivata dal fatto di incentivare la transizione verso un’economia sviluppata, e questo renderebbe la Cina meno attraente per gli investitori stranieri. Questa transizione potrebbe invece promuovere gli investimenti diretti cinesi in altri Paesi sviluppati, che segnano una tendenza crescente ma restano comunque inferiore rispetto le somme in entrata.
Ricollegandomi al commento nel tuo precedente articolo, mi domando se la trasformazione del modello…
Claudia Gaglione
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