Sony v Microsoft scoppia il caso: preoccupazione da parte degli utenti a chi ce l’ha più lungo?

Domandone che post-E3 sta creando una sanguinosa guerra di cm… Ehm teraFLOPS, dopo l’annuncio della nuova versione sotto steroidi di Xbox One, riaccendendo gli animi dei “veri gamer” che si battagliano a colpi di 4K.

Se siete di ancora convinti che la potenza bruta sia in senso assoluto un vantaggio indispensabile per il videogioco, quindi non un mezzo utile alla causa finale; se siete ancora convinti che la vostra piattaforma sia la migliore a prescindere (cavolo se l’avete comprata voi è sicuramente il top, no!?) e tutte le altre, invece, non valgono ovviamente nulla, sicuramente la competenza in ambito videoludico non è il vostro unico problema.

Questo articolo vuole essere un delucidazione in tono generale su varie questioni di attualità che l’ultima fiera losangelina pare aver riportato in auge.

In technicolor

4K, quattro kappa, la nuova frontiera del videogioco; improvvisamente pare sia diventata l’unica cosa che conti realmente. Giustamente se il gioco a caso è un’accozzaglia ma gira in 4k nativi… AH! allora fermi tutti, è un bel titolo.

La cosa comica è che la maggior parte delle persone (forse) ancora non ha compreso bene che roba sia ‘sta risoluzione quattro volte il comune Full HD. Sicuramente è un bel vedere, apprezzabile su pannelli di dimensioni generose (50/55 pollici almeno).

Il termine che fa sentire tutti un po’ più studiati è HDR, che per i fotografi non è assolutamente una cosa nuova e, di conseguenza, neanche sugli smartphone, che da qualche anno è presente in quasi tutti i medio e top di gamma.

Detto semplice semplice, un’immagine in high-dynamic-range (HDR) è la perfetta combinazione di varie esposizioni di luce della stessa, poi unite per dare il risultato migliore possibile. Va anche detto però che per il gaming pro crea dei leggeri fastidi di input lag.

Possiamo quindi affermare e dire che dai video visti nelle conferenze il 4K si vede, e accidenti che miglioramento? No, a meno che non ne prendiamo visione su un televisore a risoluzione 4K con HDR, annessa a una sorgente video ovviamente omologata e non una conferenza compressa in streaming.

Per tutti i comuni mortali come me, che sono rimasti fermi al Full HD, non è fisicamente possibile dire “WA bello sto gioco in 4K, guarda che grafica”.

Anche perché la risoluzione maggiore non migliora la “grafica”, come si può intendere nelle chiacchiere da bar. Per fare un piccolo esempio il passaggio da PS2 (tubo catodico) a PS3 (segnale HD), dove il cambio di segnale video effettivamente già di suo faceva fare un cambio dal giorno alla notte, non andava a migliorare comunque quello che gli sviluppatori avevano fatto.

È naturale che un pannello con diagonale generosa riesce a migliorare notevolmente l’esperienza utente, regalandoci un bel vedere, ma il comparto tecnico, quindi quello che vediamo a schermo, non verrà migliorato dall’aumento di risoluzione. Quest’ultima ci darà una visione più ampia dell’immagine e colori più luminosi, in coppia alla tecnologia HDR.

Tante chiacchiere e poca sostanza

Voglio provare a divagare con l’immaginazione: cosa succederebbe se i 6TFLOPS di Xbo One X venissero impiegati per qualcosa di più utile? Perché signori e signore gestire nativamente una simile risoluzione richiede veramente tantissima potenza.

Potenza che sarebbe stato meglio impegnare, a mio avviso, per stare comodi nei 1080p (o di poco sopra) a 60 FPS solidissimi, dove possibile, per avere ancora risorse per modellare effetti migliori, più fisica attiva in gioco o aree più grandi, dunque più interattività.

Il fattore potenza non è tutto e lo ha dimostrato nuovamente Nintendo con il suo magnifico The Legend of Zelda su Nintendo Switch. Ma senza andare lontano, possiamo vedere anche grandi lavori in corso con God of War che gira sulla versione base di PS4, dimostrando che non importa quanta potenza ci sia sotto la scocca, piuttosto come la si utilizza, come lo sviluppatore è in grado di sfruttare l’hardware che si trova in mano per migliorare l’esperienza di noi giocatori.

Poniamo poi il fatto che Microsoft non ha dato tanti motivi per comprare una Xbox One X, non andando a presentare titoli di spessore che potessero far urlare al miracolo, bensì puntando a chi si trastulla pensando al 4K.

Senza contare che Xbox One S, la bellissima sorella minore, si trova già ad un prezzo molto competitivo (parliamo di €200 di differenza), capace di fare già tutto quello che farà Xbox One X. Ricordando inoltre che è anche il lettore Ultra HD più economico in circolazione.

“Alessandro, perché parli solo di Xbox? PlayStation invece?” Che vi devo dire? I più attenti sapranno che PlayStation 4 Pro è andata poco oltre le aspettative di Sony, raggiungendo un’ipotetica cifra che si aggira attorno alle 600.000 unità vendute.

Eppure si continua a parlare così tanto di 4K qui 4K là, tuttavia chi si è riempito la bocca non ha concluso nulla di fatto.

Stringendo: se siete giocatori e quindi il vostro hobby preferito è giocare, non iniziate a fare i matematici e a dare di numeri tra tera, risoluzione e quant’altro, vantandovi come i ragazzini.

Se siete appassionati di configurazioni più spinte e cercate una macchina in base ai vostri appetiti, orientativi verso il mondo PC che potrebbe fare al caso vostro.

L’importante è giocare e divertirsi, cose che con l’ultra risoluzione, oltre a rendere l’immagine nettamente più pulita, altro non si fa.

Che preferiate il mondo PlayStation, Xbox, Nintendo o PC non è importante, scegliete quello che più vi piace e divertitevi senza fare gli haters, senza stressare il prossimo.

Pace.

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