Una canzone d’amore

Illustrazione di Enea Brigatti

«Se penso a cosa ho fatto nella mia vita, l’unica verità che mi sento di affermare è che ho ascoltato canzoni italiane e canzoni d’amore ogni giorno, davvero ogni giorno»

Quelle (e quelli di noi) che si riconoscono in questa frase alzino la mano. Quante (e quanti) di noi hanno trascorso interi pomeriggi della propria adolescenza sul letto a piangere di un amore non corrisposto/ostacolato/finito ascoltando Battisti, Baglioni, Venditti (giusto per dirne qualcuno)? Quante (e quanti di voi) non possono identificare una storia d’amore del proprio passato con una canzone di De Gregori, Guccini o di Vasco (per citarne altri)?

Questa è la frase con cui inizia Romantic Italia di Giulia Cavaliere (minimum fax, 2018), un viaggio nella storia della canzoni italiane che, dagli anni Cinquanta a oggi, hanno raccontato l’amore in tutte le sue sfumature. Si inizia dal ’58 con Martiri di città di Domenico Modugno e si finisce solo un anno fa con Tu t’e scurdat’ ‘e me di Liberato. Sì, lo sappiamo, fino a qui abbiamo citato solo uomini, che cantano, che scrivono, che suonano, che cantano/suonano/scrivono. Nel libro di Giulia ci sono anche molte donne — nonostante sia indubbio che la musica è stata (e molto spesso è ancora) l’ennesimo ambiente a prevalenza maschile — alcune che hanno scritto, altre che hanno dato voce, corpo e immagine alle parole degli uomini. Ma in Romantic Italia ci siamo anche e soprattutto noi, quelle adolescenti sdraiate sul letto a piangere ascoltando Battisti, Baglioni, Venditti o quelle donne che, una volta cresciute, ripensano agli amori del passato quando in radio passano De Gregori, Guccini o Vasco.

In questa newsletter troverete una compilation speciale, creata da Giulia Cavaliere apposta per noi, e la sua presentazione: sono 19 brani, tutti scritti o interpretati da donne, che in ogni caso, raccontano l’amore come solo le ragazze possono fare.


In questa newsletter troverete la compilation speciale Ragazza italiana, pensata e raccontata apposta per noi da Giulia Cavaliere, lo splendido collage del nostro Enea Brigatti e la nostra immancabile rassegna stampa.

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