Reddito di Cittadinanza, Come e Perché
Strasburgo, Parlamento europeo, bocciata l’idea del reddito di cittadinanza.
Roma, i tassisti si sentono minacciati dagli autisti di Uber, mentre a Pittsburgh la stessa azienda trasporta i clienti su macchine che si guidano da sole.
Forse dovremo aspettare 20 anni prima di vederle in Italia, ma arriveranno, dovremmo averlo capito ormai.
L’automazione del lavoro è un processo inevitabile al quale stiamo andando incontro; sta a noi decidere se schiantarci o meno.
Il reddito di cittadinanza è sicuramente l’ammortizzatore sociale più discusso quando si tenta di risolvere il futuro (neanche troppo) problema della disoccupazione.
Raising The Floor
Uno delle voci più autorevoli in questo dibattito è quella di Andy Stern, autore del libro “Raising the Floor”.
Il libro prende in esame la situazione degli Stati Uniti, ma l’analisi può essere interessante anche in un ottica europea.
La proposta di Stern prevede la consegna di 1.000$ mensili a ogni cittadino americano tra i 18 e i 64 anni (mantenendo il sistema delle pensioni), per un costo stimato di circa 2 bilioni di dollari.
Da dove prendere questi soldi?
Le proposte dell’autore sono molteplici, ma le più interessanti, a mio parere, sono le seguenti:
- Recuperare 1 bilione smantellando i 126 programmi di welfare state che gli Stati Uniti stanno attualmente usando, in maniera fallimentare, per combattere la povertà (lasciando intatto il sistema sanitario e il sistema delle pensioni).
- Raccogliere 600 miliardi applicando una flat tax dell’1.5% sui beni dal valore superiore al milione di dollari. Ovviamente nessuno sarebbe felice di pagare, ma potrebbe essere un incentivo sapere che quei soldi andrebbero direttamente nelle mani dei consumatori, persone che, potendo continuare ad acquistare servizi, permetterebbero alla maggior parte di questi ricchi di rimanere tali.
- Ricavare 1.2 bilioni dall’eliminazione della detrazione fiscale che, afferma Stern, porta benefici in particolare ai più benestanti.
- Utilizzare parte dei fondi che gli USA mettono a disposizione dell’esercito (600 miliardi).
- Ristrutturare il sistema delle pensioni per chi entra oggi nel mondo del lavoro
- Aggiungere un’IVA del 5 o 10 percento che vada direttamente a finanziare il fondo per il reddito di cittadinanza (probabilmente la manovra più imprevedibile e discutibile tra le sei).
I programmi di sussidio attuali, oltre ad essere insufficienti, si rivelano un disincentivo a lavorare ( o un incentivo a lavorare in nero), perché molti americani preferisco non superare la soglia massima di reddito entro cui è possibile ricevere le agevolazioni.
Stern afferma che un reddito di cittadinanza permetterebbe ad ognuno di prendere le redini della propria vita; molti troverebbero il coraggio di lasciare il lavoro che tanto odiano e lanciare la propria attività, fare volontariato o cercare un lavoro che li soddisfi maggiormente, senza preoccuparsi del benessere della propria famiglia.
Ancora più importante, un reddito fisso garantirebbe un futuro a chi, inevitabilmente, perderà il posto di lavoro a causa dell’automazione del lavoro.
Tutto questo porterebbe a una crescita dell’economia americana e a un benessere maggiore dei cittadini.
L’autore americano esclude anche la possibilità che un reddito di cittadinanza possa creare un aumento dei prezzi, riducendo il potere d’acquisto degli americani. Sinceramente aspetterei altri studi prima di affermarlo con certezza.
Intanto in Italia
Vedere Renzi sottolineare la necessità di “nuove forme di Welfare” dopo l’incontro con Elon Musk, e leggere la proposta dei 5 stelle (anche se lontana dal modello proposto da Stern e, a mio parere, ingenua), fa ben sperare circa l’adozione del reddito di cittadinanza nel nostro paese.
