Cosa rende un libro “tremendamente bello” ?

Silva Giromini
Nov 1 · 3 min read

Il suo titolo? Sicuramente, deve richiamarne il contenuto.

L’autore che lo ha scritto? Sì, può essere…

L’argomento di cui parla? Certo. È importante.

La sua struttura? Già: dall’indice voglio capire cosa leggerò.

L’impostazione grafica? Se ben fatta, aiuta… molto!

Le citazioni? Le apprezzo, ma non sono necessarie…

Le immagini? Non sono necessarie, ma se ci sono “catturano l’occhio”

Lo stile narrativo? Senz’altro!

Un supporto che aiuti a ritrovarne i contenuti? Wow, se ci fosse… davvero bello!

E il prezzo? No, assolutamente no… Se sono soddisfatti i precedenti requisiti non sarà un ostacolo, anzi!


Faccio una piccola premessa: ogni libro che compro (e per rispetto e gratitudine verso gli autori cerco di comprarlo a prezzo pieno!), quando arriva lo apro a caso, o dal fondo; così, per vedere qual è la prima parola che i miei occhi incontrano, o se c’è qualcosa di particolare nel finale (ovviamente non nei gialli, dove si scopre “chi è stato”)

Ho comprato da poco un libro.

È “tremendamente bello”. Perché risponde in pieno ai 10 requisiti (o quesiti, fate voi) con cui ho aperto l’articolo.

Titolo: “Growth Hacking Mindset - Non esiste innovazione senza sperimentazione”

Autore: Raffaele Gaito. Un nome, una garanzia :)

Argomento: lo dice il titolo stesso, ed è lo strumento di lavoro quotidiano di Raffaele.

Beh, sui primi tre punti della mia lista, non ho niente da dire. Un testo che parla di ciò che fa Raffaele.

L’indice mi fa capire da subito come è stato impostato il libro, per aiutare ad entrare nella mente di un Growth Hacker e nell’attività dei processi di crescita. Quarto punto soddisfatto.

Impostazione grafica: già la copertina è geniale; ci vedo un colore insolito, e linee apparentemente messe a caso, ma se ci guardi bene, sono le intersezioni che già ho visto nel primo libro e in qualche post… Quinto punto, ok!

Citazioni: appena aperto, ne ho beccate due. Mi piace da morire chi mette le citazioni; io mi sento così “ignorante” in materia… posso solo rubarle!

Sfogliando velocemente le pagine, trovo pure illustrazioni: chi segue Raffaele non avrà fatica a riconoscere che sono quelle di Yobi… Mi sono soffermata su alcune, davvero geniali! Quel ragazzo è un creativo puro, e questo libro - grazie ai suoi disegni - acquista un valore in più! E anche il settimo punto c’è.

Lo stile narrativo? Dovrei leggere qualche pagina in più per raccontarne meglio, ma sono sicura che Raffaele non mi deluderà… Sull’ottavo vado di fiducia :)


Aggiornamento del 7/11: fiducia ben riposta. Puoi leggere le mie riflessioni nel nuovo articolo:


Come già fatto per il primo libro, è disponibile il “sito” di quest’opera:
https://www.raffaelegaito.com/growth-hacking-mindset-libro/

Che dire, se non Grazie!


Però vorrei dirti qualcosa di più di quello che ho letto.

Tutto quello che ha scritto Raffaele, frutto di interviste, casi reali di aziende tutte italiane, tecniche e strumenti che una persona come me può apprezzare solo in parte (non mi occupo di business, e nemmeno di Growth Hacking), è incastonato all’interno di due capitoletti molto preziosi, che meritano di essere letti con cura.

“Introduzione"

Sei paginette che potevano tranquillamente essere chiamate "Istruzioni per l'uso", dove Raffaele spiega perché ha scritto questo libro, a chi è indirizzato e come utilizzarlo, prendendo a prestito le parole di Daniel Pennac sui "diritti dei lettori"... Quelli di "saltare le pagine" o "spizzicare" solo qualcosa di tutto il libro.

E sempre in questa prima parte, Raffaele scrive i suoi pensieri:

"Voglio rassicurarti su un aspetto che mi sta molto a cuore: non deve necessariamente piacerti il 100% di quanto leggerai e, in generale, del growth hacking. Credo fortemente che ci sia tanto valore anche nel prendere solo una piccola parte delle nozioni e farle proprie".

“Ringraziamenti"

Il capitolo che chiude il libro. Una chicca che gli animi sensibili potranno apprezzare più di ogni altra cosa.


Sì, io penso che questo secondo libro di Raffaele Gaito sia “tremendamente bello”

E ti consiglio davvero di leggerlo. O almeno “spizzicarlo”.

    Silva Giromini

    Written by

    Impiegata nel settore informatico del Comune di Borgomanero (NO), appassionata di comunicazione, 1mt46 di energia da donare a tutti indistintamente

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