M come Michele

9 dicembre — l’amico e la madrina

La parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa.
Egli percorse tutta la regione del Giordano,
predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Michele… un angelo, un amico o solo un collega?

Il mio collega Michele è tutte queste tre cose insieme.
Magari un po introverso, ma una bella persona. La nostra amicizia va oltre il rapporto di lavoro.

Cosa c’entra con il Vangelo di questa domenica?

Michele ha due bambini meravigliosi, Francesco e Alessio.

Lui e Irvana, sua moglie, mi hanno chiesto per i loro figli di essere la madrina di battesimo.

Due genitori che hanno ben presente il significato del ruolo del padrino e della madrina nel battesimo.

Anche se non sono molto presente nella loro vita, voglio bene a questi due ragazzi, come fossero due nipoti “acquisti”. Non sono molte le occasioni per incontrarli, ma in questi anni li ho visti crescere e sono stata presente ai momenti significativi della loro iniziazione cristiana.

Il mio pensiero d’Avvento oggi è tutto dedicato a questa famiglia di cui sono felice in qualche modo di esserne parte.

E una preghiera particolare la dedico ad Alessio, il più piccolo, che si sta preparando a ricevere la Prima Comunione: i regali che riceverai in questo Natale non saranno mai più belli e preziosi del regalo che Gesù ci fa in ogni Messa, donando sé stesso nella Comunione.

Impiegata nel settore informatico del Comune di Borgomanero (NO), appassionata di comunicazione, 1mt46 di energia da donare a tutti indistintamente